Zibaldone43

15 Gennaio Gen 2014 1030 15 gennaio 2014

La grande bellezza, il Golden Globe ai pregiudizi sull'Italia

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Il regista de 'La grande bellezza' Paolo Sorrentino premiato ai Golden Globe per il Miglior film straniero.

Ha riportato in auge il cinema italiano. Dopo anni di desolante silenzio da parte della cultura tricolore.
Il premio per il Miglior film straniero attribuito a La grande bellezza di Paolo Sorrentino nell'edizione 2014 dei Golden Globe (è l'anticamera degli Oscar) è quasi una svolta per il nostro cinema che per troppo tempo (giustamente?) è rimasto ai margini di tutti i riconoscimenti che contano.
Questa volta, però, la pellicola di Sorrentino con un cast da applausi (su tutti il protagonista Toni Servillo) ha scardinato il panorama cinematografico. E non è improbabile che La grande bellezza possa aggiornare le statistiche sui film italiani vincitori di una statuetta dell'Academy Award.
RITRATTO IMPIETOSO DELL'ITALIA. Se queste sono le buone notizie, quella cattiva è che dietro il successo del film c'è un ritratto impietoso della società italiana.
Il nostro Paese - giustamente - è rappresentato come una realtà in costante decadenza. Resa ancor più evidente dalla Roma imperiale che fa da sfondo a La grande bellezza.
Feste, bunga-bunga, corruzione, tradimenti sono alcuni degli ingredienti dell'opera di Sorrentino. Che ormai non fanno più notizia.
CONFERMATI I PREGIUDIZI SU DI NOI. Per lo spettatore italiano sono temi all'ordine del giorno. E l'immagine della nave Costa Concordia arenata all'Isola del Giglio è la rappresentazione più azzeccata per rappresentarci (il giorno in cui è stata rimessa in linea di galleggiamento si sono sprecati i titoli metafora sulla ripresa del Paese).
All'estero, tuttavia, ci hanno preso un tantino sul serio. La grande bellezza conferma tutti gli stereotipi e i pregiudizi sugli italiani, che un po' dovunque piacciono molto.
Restiamo sempre «pizza, mafia e mandolino», magari con qualche variante. Ma la sostanza non cambia.
Insomma, Sorrentino non ha fatto altro che servire quello che tutti (in Italia, ma soprattutto all'estero) volevano. Senza considerare che la Roma ritratta con le sue bellezze (quelle sì reali da secoli) ha pure avuto un ruolo: come non premiare un film che offre un tour tra le meraviglie della città eterna?
PAESE DALLE MILLE CONTRADDIZIONI. Sia chiaro che i premi ottenuti dal film (il Golden Globe è solo l'ultimo di una lunga serie, tra cui i riconoscimenti dell'European Film Awards, gli Oscar del Vecchio Continente) sono tutti strameritati.
Era da tempo che l'Italia aspettava un'opera di questo tenore per ricordare a tutti che i registi nostrani non hanno perso l'ispirazione.
Peccato solo che a essere premiata sia stata una rappresentazione tagliente del nostro Paese che conferma i giudizi impietosi che ci riservano in ogni angolo del globo.
L'Italia incassa il riconoscimento, ma resta il Paese delle mille contraddizioni (peraltro ribadite da Sorrentino durante la premiazione al Golden Globe). Proprio quello che tutti pensano di noi.

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