Zibaldone43

29 Gennaio Gen 2014 2330 29 gennaio 2014

Mi chiamo Italicum. Forza Italicum

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Silvio Berlusconi era finito. Condannato per il processo Mediaset. Decaduto dalla carica di senatore. Con Forza Italia spaccata. Senza più il delfino Angelino Alfano. E fresco indagato nel Ruby-ter.
Dell'operazione 'Cavaliere risorto' pianificata da Matteo Renzi abbiamo già detto. Ma la riabilitazione di Berlusconi da parte del leader del Partito democratico non era affatto finita con l'incontro di sabato 18 gennaio.
L'ultimo assist è arrivato con il nuovo accordo (definitivo?) sulla legge elettorale.
Il Cavaliere aveva fissato i paletti sul nuovo sistema di voto già nella contestata riunione del Nazareno: soglia per il premio di maggioranza non troppo alta, niente preferenze, clausola ad hoc per la Lega Nord, sbarramento per i partiti in coalizione e soprattutto per le formazioni che intendono presentarsi da sole.
VINCE SEMPRE BERLUSCONI. Dieci giorni e mille polemiche dopo, trascorsi tra emendamenti, incontri e discussioni, che forma ha preso l'Italicum?
Soglia per ottenere il premio di maggioranza al 37% (come voluto anche dal Quirinale), tetto del 4,5% per i partiti in coalizione, sbarramento all'8% per gli altri e l'aiutino per chi ottiene il 9% in almeno tre regioni (Lega alle politiche 2013 si aggirava intorno al 4% a livello nazionale, ma in Lombardia e Veneto veleggiava sul 10%). E ovviamente niente preferenze né primarie obbligatorie. Guarda caso quello che voleva Berlusconi. Novello James Bond che quando il gioco si fa duro è sempre in prima linea.
Quindi - ammesso che prima di arrivare a licenziare la legge elettorale servono ancora le discussioni e i voti di Camera e Senato - siamo ancora convinti che l'Italicum sia una vittoria di Renzi?

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