Zibaldone43

3 Febbraio Feb 2014 0700 03 febbraio 2014

La verità sul giornalismo 2.0: fidatevi, ma con giudizio

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Wikipedia in tutte le lingue del mondo.

Nella finanza si dice «pochi, maledetti e subito». Beati loro. Il diktat nel giornalismo 2.0 è «tutto, prima degli altri, alla perfezione».
A metà gennaio Wired ha pubblicato un interessante articolo di Dan Virgillito in cui sconfessa alcune falle del giornalismo, dimostrando una drammatica carenza di controllo delle fonti e una cieca fiducia in Wikipedia.
In tutte le scuole di giornalismo si insegna che «il giornalista deve sempre verificare le informazioni ottenute dalle sue fonti, per accertarne l'attendibilità e per controllare l'origine di quanto viene diffuso all'opinione pubblica, salvaguardando sempre la verità sostanziale dei fatti» (resistendo alla tentazione di utilizzare Wikipedia, è bastato affidarsi al sito dell'Ordine dei giornalisti che pubblica la Carta dei doveri del giornalista).
LE FONTI DEL GIORNALISMO. I manuali di giornalismo indicano che le fonti possono però essere di vario tipo: primarie, secondarie, dirette e indirette. Solo le prime, però, sono quelle che garantiscono credibilità all’informazione perché hanno una loro autorevolezza istituzionale o una competenza specifica. Sulle altre c'è da rimboccarsi le maniche e verificare.
Dunque, in quale gruppo di fonti può essere inserita Wikipedia? Dipende dal tipo di riferimenti inseriti, anche se difficilmente può essere considerata come fonte primaria. Ma fin qui è la teoria. La pratica è tutta un'altra cosa.
I LETTORI NON PERDONANO. Prendiamo il caso del giornalismo online (quello cartaceo ha tutte le possibilità - o almeno dovrebbe averle - per rispettare più fedelmente le regole deontologiche della professione).
Come detto, è fondamentale pubblicare tutte le notizie, farlo prima dei giornali concorrenti per conquistare un miglior posizionamento nei motori di ricerca e scrivere gli articoli secondo i criteri del buon giornalismo.
Facile? È il quotidiano lavoro dei redattori. Certo, ma il rischio di sbagliare e di essere pizzicati dai lettori, mai avari di commenti pungenti, è sempre altissimo.
Perché un quotidiano online non si limita a copiare e incollare le agenzie di stampa (possono essere considerate fonti affidabili, anche se si dovrebbe dubitare anche di queste), ma deve rielaborarle, offrendo un prodotto che si differenzi dai competitor. Altrimenti sul web, oltre a leggere degli stessi argomenti, avremmo la identiche notizie ripetute un infinito numero di volte.
I TRANELLI DI WIKIPEDIA. Wikipedia, pur non essendo una fonte primaria, è un fedele quanto infido alleato. Come ha svelato Wired, i buchi neri sulla più grande enciclopedia online non sono rari. Anche se Wikipedia può fare affidamento su una vasta platea di 'controllori' che verificano le informazioni aggiunte e segnalano agli utenti se i dati sono privi di fonte.
Ma anche l'enciclopedia ha bisogno di tempo per scoprire gli 'errori' e correggerli. E magari nel frattempo, come ha dimostrato Virgillito, qualche sprovveduto giornalista è già caduto nel tranello.
È un delitto affidarsi a Wikipedia? No, se serve un'informazione immediata e non si ha tempo - per le necessità imposte dalle logiche del web - di approfondire i dati. Sì, se la si utilizza per fare 'meno fatica' pur avendo il tempo necessario per controllare le fonti.
PARKER: VIVO O MORTO? Tempo fa, per esempio, sulla pagina Wikipedia di Craig Parker, attore neozelandese che ha recitato nella saga del Signore degli anelli nel ruolo di Haldir di Lórien e nella serie tivù Spartacus nel ruolo Gaio Claudio Glabro, era scritto che il 43enne era morto in un incidente stradale. E pochi giorni prima di morire aveva fatto coming out.
Parker, dunque, secondo l'enciclopedia online, sarebbe stato il secondo attore di Spartacus a morire, dopo la precoce scomparsa di Andy Whitfield (il primo Spartacus, morto di tumore durante la produzione della seconda serie). Uno spunto interessante per un articolo.
BASTA UN CONTROLLO INCROCIATO. Per fortuna dell'attore neozelandese (ma pure di chi non è caduto nella trappola) Wikipedia ha poi corretto nel giro di 12 ore la voce su Parker (che a tutt'oggi rimane incompleta, tanto che è segnalato che la «voce o sezione sull'argomento attori non cita alcuna fonte o le fonti presenti sono insufficienti»): l'attore sta bene e anche il coming out era una bufala.
Il consiglio, quindi, è che se si vogliono utilizzare le informazioni di Wikipedia, basta copiarle e incollarle su un qualsiasi motore di ricerca. Se dovessero comparire solo sull'enciclopedia online, allora c'è qualcosa che non va. Meglio qualche battuta in meno che finire nella tagliola di chi, avendo a cuore la precisione delle informazioni, non perderà occasione per una bella bacchettata.
Ecco, forse il monito del giornalismo 2.0 potrebbe essere: «Tutto, prima degli altri, alla perfezione. Ma non dimenticate di dubitare. Di tutto».

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