Zibaldone43

12 Febbraio Feb 2014 0700 12 febbraio 2014

Sochi 2014, la storia dell'Urss secondo Putin

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Una fase della cerimonia d'inaugurazione dell'Olimpiade invernale di Sochi 2014.

La Russia del Terzo millennio non è molto diversa dall'Urss del 900. E l'Olimpiade invernale di Sochi 2014 ne è la dimostrazione.
Il sito The Foundry - blog della rete The Heritage Foundation, fondazione di ricerca nata nel 1973 per la promozione di politiche vicino al partito conservatore Usa - ha elencato 10 episodi storici dimenticati da Vladimir Putin nella faraonica cerimonia di apertura dei Giochi costata, secondo la Bbc, circa 440 milioni di euro (circa l'1% del budget per l'Olimpiade). E ci mancherebbe altro, verrebbe da dire, visto che la Russia non ne sarebbe affatto uscita con una buona immagine.
SILENZIO SU GULAG E GENOCIDI. Secondo The Foundry, infatti, Putin ha offerto al mondo una versione molto romanzata della storia del suo Paese. Su cui il famoso drammaturgo russo Aleksandr Isaevič Solženicyn, scomparso nel 2008, avrebbe sicuramente avuto da ridire.
Per esempio, nessun accenno è stato fatto ai Gulag, la rete di campi di lavoro sovietici da cui passarono circa 20 milioni di persone. E almeno un terzo di questi - ma c'è chi dice la metà - siano morti per fame, superlavoro o malattia. Ma pure per essere stati giustiziati.
Silenzio anche sullo Holodomor, conosciuto anche come il Genocidio ucraino, la terribile carestia pilotata dall'Urss che tra il 1929 e il 1933 causò milioni di morti (l'Unione europea l'ha riconosciuto come crimine contro l'umanità nel 2008).
Nell'inaugurazione dell'Olimpiade sono sparite pure le foto dei leader della rivoluzione sovietica Lenin, Stalin e Trotsky, così come la Lubjanka, il palazzo di Mosca che ha ospitato la sede dei servizi segreti dell'Urss.
IL VETO SULLE RIVOLUZIONI. Sempre a proposito di massacri tacitati, è stato censurato anche quello della foresta di Katyń: durante la Seconda Guerra mondiale l'Armata rossa fucilò circa 22 mila soldati e civili polacchi e l'Urss negò la paternità delle esecuzioni di massa, finché nel 1990 scaricò le colpe sul Commissariato del popolo per gli affari interni, la polizia segreta del regime sovietico.
Ovviamente la storia andata in scena a Sochi 2014 ha messo il veto sulla rivoluzione ungherese del 1956, quando i carri armati dell'Urss stroncarono la ribellione. E stessa cosa è stata per la Primavera di Praga del 1968, altro tentativo di un Paese di abbandonare l'orbita sovietica spezzato con la forza.
DIMENTICATI I MISSILI DI CUBA. Del patto tra Adolf Hitler e Stalin nessuna traccia: non sarebbe stato un bel biglietto da visita per Putin ricordare al mondo che fu proprio quell'accordo di non aggressione dell'agosto 1939 che permise al Führer di invadere la Polonia a far esplodere la scintilla della Seconda Guerra mondiale.
Dimenticata anche la Guerra di Corea del 1950-53, evento in cui morirono circa 35 mila soldati americani dopo che la Corea del Nord invase il Sud su pressing di Stalin.
Infine censurata anche la crisi dei missili su Cuba dell'ottobre 1962: all'epoca il mondo fu davvero vicino allo scontro nucleare tra Usa e Urss che dovettero affrontare il peggior momento della Guerra Fredda.
In quell'occasione la provocazione fu di Nikita Khrushchev che voleva piazzare delle testate nucleari sull'Isola in grado di colpire Washington e altre città americane.
Ma d'altra parte chi avrebbe voluto ricordare i peggiori momenti di un Paese che certo ha la coscienza macchiata del sangue di tanti (quale dittatura non lo è?) durante una festa davanti a milioni di spettatori?

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