Zibaldone43

3 Marzo Mar 2014 1750 03 marzo 2014

Ucraina, crisi in Crimea: Renzi si fa dettare la linea dalla Germania?

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Il neopremier Matteo Renzi.

Sulla crisi in Crimea e l'escalation di tensioni in Ucraina al governo di Matteo Renzi non resta che sperare. Dopo l'appello del neopremier che, sua sfortuna, appena arrivato a Palazzo Chigi s'è ritrovato ad affrontare la patata bollente di una possibile guerra nel Paese dell'Est (l'ex rottamatore ha chiesto che si trovi una soluzione diplomatica alla crisi), è toccato al neoministro degli Esteri Federica Mogherini svelare la linea dell'Italia: «Stiamo provando a tenere aperta la strada del dialogo». E poi ha aggiunto: «Speriamo di riuscire a garantire una soluzione politica e diplomatica della crisi». Ecco, non ci resta che sperare.
NIENTE PROGETTI SUGLI ESTERI. Anche perché, il governo di Renzi non sembrava molto attento alla politica estera. Almeno secondo quanto il neopremier ha detto durante il suo discorso programmatico in parlamento (ne ha parlato su Lettera43.it Armando Sanguini): tanta politica interna (Italicum e Job Act per esempio), ma per quanto accade fuori dai nostri confini pochissime idee.
INDECISIONI CONTRO LA RUSSIA. Così, mentre l'Unione europea, come spesso accade, non ha ancora preso una posizione condivisa, e i vari Paesi vanno in ordine sparso davanti all'ultimatum della Russia (è stato però smentito dal Cremlino) a Palazzo Chigi non è rimasto altro che mettersi in coda alla Germania, all'inizio tra i pochi a non voler isolare Mosca escludendola dal G8. Anche se poi pure Berlino, e ovviamente Roma, si sono allineati con Usa, Francia e Gran Bretagna (ma pure Canada e Giappone) per tornare al G7.
CI HANNO COMMISSARIATO? Dunque, dopo i sospetti dei 'suggerimenti' tedeschi sulla nostra economia, arrivano quelli sulla politica estera. Questa volta però per un'evidente mancanza di idee da parte di Roma.
Non è che la Germania, è il sospetto, oltre al Tesoro ci ha commissariato pure la Farnesina?

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