Zibaldone43

19 Giugno Giu 2014 1250 19 giugno 2014

Italia-Costa Rica, Buffon-Sirigu: una porta per due

  • ...

Salvatore Sirigu, portiere (Paris Saint-Germain).

L'Italia ritrova Gigi Buffon. Conto la Costa Rica, il portiere della Juventus dovrebbe riprendersi il posto ceduto a Salvatore Sirigu nella partita d'esordio della Nazionale contro l'Inghilterra vinta 2-1. Salvo dietrofront improvvisi, dunque, il capitano degli Azzurri è destinato a fare la sua prima apparizione nel Mondiale di Brasile 2014.
Ma è un bene che l'Italia si (ri)affidi a Buffon?
SIRIGU, BENE CON GLI INGLESI. Nel calcio varrebbe il detto «squadra che vince non si cambia». Anche perché Sirigu contro gli inglesi ha dimostrato di essere all'altezza dell'impegno (vedi le pagelle di Lettera43.it). Più che lo spettro Marchetti del Mondiale 2010, un Toldo all'Europeo 2000.
Il portiere del Paris Saint-Germain ha parato tutti i cinque tiri in porta dell'Inghilterra: certo, ha sempre respinto le conclusioni senza bloccarle, ma meglio non fidarsi del Brazuca che vola e scivola dalle mani che è un piacere (per informazioni chiedere al portiere della Russia Igor Akinfeev autore di una gaffe e finora peggior giocatore al mondiale).
MIGLIOR PORTIERE IN LIGUE 1. Sirigu, anche se a poche ore dall'esordio nella Coppa del mondo ha sentito la pressione trovando coraggio in una telefonata ai familiari in Italia, non è certo un portiere alle prime armi.
In Francia è considerato il miglior portiere della Ligue 1 dal 2013 e da due stagioni è inserito nella formazione Top 11 stilata dalla National union of professional footballers (la versione d'Oltralpe della nostra Associazione italiana calciatori).
NOVE PARTITE E 9 GOL SUBITI. Ironia della sorte, il suo esordio con la Nazionale, datato 10 agosto 2010, venne propiziato proprio dall'infortunio di Buffon. Da allora il 27enne Sirigu ha giocato nove volte con la maglia azzurra (contando anche la partita contro l'Inghilterra), partendo sette volte titolare e ha subito nove gol. Ma solo due erano le gare che contavano, le altre sette erano amichevoli. E si sa che l'Italia di Cesare Prandelli nelle partite che mettono in palio solo la gloria non si impegna.
BUFFON RESTA IL MIGLIORE. Certo, niente a che vedere con il capitano dell'Italia che di gare ne ha giocate 140, tra amichevoli, qualificazioni, Mondiali (2002, 2006 e 2010), Europei (2004, 2008 e 2012) e Confederation cup (2009 e 2013) subendo 115 gol.
Buffon, va da sé, è una sicurezza da sempre. Anche se da qualche anno a questa parte, come succede spesso ai grandi campioni vicini alla fine della carriera (il portierone ha 36 anni suonati), il suo personaggio vive più del mito che s'è creato (giustamente) che delle ultime prestazioni in campo.
JUVENTINO A RISCHIO CRAC. Al di là della sfida - è più forte l'uno, no è più forte l'altro - che non avrebbe molto senso, resta una domanda per Prandelli. Perché non lasciare a Buffon tutto il tempo di recuperare dall'infortunio alla caviglia sinistra (la sorella dello juventino aveva spiegato che il capitano azzurro temeva addirittura di essersi «rotto tutto») e dare ancora fiducia a Sirigu?
Avere paura dell'Inghilterra era comprensibile. Temere la Costa Rica non è nella mentalità di chi vuol vincere il Mondiale. Anche perché Buffon potrebbe sempre tornare utile quando l'Italia dovrà fare i conti con chi la coppa può vincerla sul serio.

Twitter @Dario_Colombo

Correlati