Zibaldone43

19 Ottobre Ott 2014 1125 19 ottobre 2014

Orfani della pay tivù: guida per guardare lo sport in differita come se fosse in diretta

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Una vecchia tivù rotta.

In tempi di pay tivù che si sono accaparrate tutto lo sport (che conta), l'orfano delle televisioni a pagamento vive in uno stato di perenne ansia in attesa di assistere agli eventi in differita, possibilmente senza sapere come siano andati a finire. Ma nell'era dell'informazione immediata, riuscire nell'impresa è una missione (quasi) impossibile.
Ecco qualche consiglio (semiserio) su come affrontare le insidie e arrivare davanti alla tivù per la differita senza la benché minima idea di cosa sia successo nella diretta e godersi lo spettacolo.

1. Niente internet

Per prima cosa tenersi lontani da internet. I nemici peggiori dell'orfano delle pay tivù sono i portali d'informazione che, giustamente, spiattellano in bella vista i risultati sportivi.

2. Attenzione alla lettura dei quotidiani digitali

Quegli orfani, poi, che hanno l'abitudine (tranquilli, sono pochissimi) di leggere l'edizione digitale di un giornale - che per fortuna di chi è senza televisione a pagamento sono aggiornati alle 23 del giorno precedente - devono avere qualche accortezza in più, perché devono evitare di passare dalla home del quotidiano. Basta creare una 'scorciatoia' nel menù di navigazione e si è al riparo da notizie indesiderate.

3. Spegnere i social network

Sempre su internet, meglio guardarsi dai social network. C'è sempre qualche amico che ci tiene a far sapere all'etere di essere dotato di abbonamento a una pay tivù e pur di rovinare la giornata all'orfano delle televisioni a pagamento è disposto ad alzarsi all'alba per svelare come sia finito un evento sportivo su Facebook o Twitter. E per essere certo che sia letto dall'interessato, lo tagga senza pudore.

4. Rimandare la lettura delle email

Pure le mail sono pericolosissime se si vuole evitare di conoscere come sia finita una partita o una gara. Spesso gli utenti dei social network ricevono le cosiddette 'notifiche' sulla posta elettronica e basta dare un'occhiata alla propria casella per rovinarsi la giornata. Meglio rimandare a fine differita il controllo delle email (e se proprio qualcuno ha qualcosa di urgente da dire, che telefoni!).

5. Saltare il telegiornale (soprattutto Rai)

Assolutamente vietato accendere la televisione prima dell'ora della trasmissione della differita. Perché, come i quotidiani online, svelano sempre i risultati sportivi. E non si pensi che le tivù che trasmettono l'evento ore dopo la fine della diretta si guardino dal rivelarne il finale.
La Rai è campionessa assoluta nel rovinare l'attesa degli orfani delle pay tivù e buttare all'aria pure i soldi per acquistare i diritti sportivi: per esempio, i telegionali che precedono la differita dei Gran premi di Formula 1 (la diretta del Circus se l'è presa Sky) beffano due volte gli italiani che pagano il canone, prima trasmettendo gli eventi ore dopo i concorrenti e poi rivelando come siano finiti.

6. Appuntarsi gli orari alla vigilia

Il vero problema dell'orfano delle pay tivù è conoscere l'orario di dirette e differite. Perché se i primi sono noti, i secondi devono essere cercati con perizia. Ma mai farlo nel giorno della diretta, perché il rischio di rovinarsi l'attesa è altissimo.
Quindi, la soluzione è informarsi entro il giorno prima dell'evento: nessuno, nel mare magnum dell'informazione, saprà ancora come sia finito. E l'attesa sarà salva.

7. Evitare pranzi e cene con amici e parenti

I pranzi/cene con amici e parenti, infine, sono da evitare se ci si vuole tutelare. Perché a tavola, esaurita la politica, l'argomento preferito degli italiani è lo sport. E come nel caso dei social network, ci sarà sempre qualcuno dotato di pay tivù pronto a fare andare di traverso il boccone (e la giornata) al povero orfano delle televisioni a pagamento.

Twitter @Dario_Colombo