Zibaldone43

20 Ottobre Ott 2014 1410 20 ottobre 2014

Calcio, vogliamo il soddisfatti o rimborsati di Mannone anche in Serie A

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Il portiere del Sunderland, Vito Mannone.

Di certo Vito Mannone non è destinato a essere ricordato per le sue parate nella partita di Premier League tra Southampton e Sunderland. A essere cattivi si potrebbe dire che l'ex portiere dell'Arsenal cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta resterà negli annali per la pessima prestazione condita da due papere che ha permesso agli avversari di vincere 8-0 (alla goleada ha partecipato anche l'attaccante della Nazionale Graziano Pellè con una doppietta). Ma in ogni dramma c'è sempre qualcosa da salvare.
Nel caso di Southampton-Sunderland è un'idea proprio di Mannone che, conscio della pessima prestazione, ha chiesto scusa per la giornataccia e ha proposto ai suoi compagni di fare una colletta per risarcire il biglietto ai circa 2.500 tifosi arrivati allo stadio dopo un viaggio di circa sei ore.
RIMBORSO AI TIFOSI DELUSI. L'idea è di certo una novità per il calcio: è una sorta di «soddisfatti o rimborsati» applicata al pallone. Che dimostra come anche questo sport (a volte) si dimostri attento nei confronti dei tifosi. Che, almeno in Inghilterra, sono una fonte preziosa di guadagno.
In Premier League, infatti, secondo i dati aggiornati al 2013, i fan che accorrono allo stadio incidono per il 22,1% dei fatturati dei club, mentre il resto è suddiviso tra ricavi commerciali (31,9%) e diritti tivù (46%).
IN ITALIA COMANDA LA TIVÙ. Peccato che la stessa cosa non possa dirsi in Italia, dove la situazione è ben diversa.
Nel nostro Paese, le televisioni la fanno da padrone, pesando addirittura per il 58,6% dei fatturati delle squadre e lasciando ai ricavi delle partite un misero 11,4%.
Eppure anche da noi ci vorrebbe un Mannone pronto a rimettere nelle tasche dei tifosi delusi i soldi investiti per seguire la squadra che si mette in ridicolo. Anche solo per compensarli dell'investimento in tempo di crisi.
GIOCATORI PAGATI MILIONI. Il settimanale Panorama ha fatto i conti in tasca ai giocatori della Serie A della stagione 2014-15 evidenziando che la Juventus campione d'Italia spende per lo stipendio dei suoi giocatori addirittura 118 milioni di euro lordi (la Roma si ferma a 98, il Milan a 94, Inter e Napoli a 70).
Considerando i team più parsimoniosi - Empoli e Cesena - che riescono a contenere le spese entro gli 11 milioni di euro, significa che ogni calciatore dei due club (la rosa è intesa di 27 giocatori) percepisce in media circa 17 mila euro netti al mese (per il calcolo sono state considerate il 50% di trattenute del compenso lordo).
CHI DELUDE, PAGA. Secondo le stime della Cgil aggiornate a tutto il 2013, in Italia lo stipendio medio netto mensile è di 1.327 euro, anche se sono circa 7 milioni i lavoratori che percepiscono meno di 1000 euro al mese.
A questo punto l'idea di Mannone di mettere mano al portafoglio se la squadra gioca malissimo non sarebbe solo una strategia di marketing. Ma anche un dovere morale verso chi, nonostante tutto, resta fedele alla squadra.
Di pessime prestazioni se ne vedrebbero ancora tante pure in Serie A, ma, per lo meno, la sconfitta sarebbe meno amara se per i tifosi fosse a costo zero.

Twitter @Dario_Colombo