Zibaldone43

23 Giugno Giu 2015 1230 23 giugno 2015

Expo 2015, un parco divertimenti ricco di contenuti

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Expo 2015 è un grande parco divertimenti oppure è davvero un'Esposizione universale?
Da quando il fondatore di Slow Food Carlin Petrini s'è scagliato contro la kermesse milanese definendola «un'occasione persa perché priva di contenuti», il pubblico s'è diviso tra Expottimisti (indomiti difensori di Expo 2015) ed Exporottamatori (convinti critici dell'evento).

Tra questi ultimi c'è di certo Stefano Boeri che su Facebook ha scritto una nuova accusa alla kermesse. Questa volta a finire nel mirino è stata la pizza da record realizzata sul Decumano sabato 20 giugno: «È questo il primato che cercavamo nel mondo?», s'è chiesto l'architetto.
Certo, Boeri ha ragione: Expo 2015 non è stato ideato per cucinare una pizza lunga oltre 1,5 chilometri. Ma, in fondo, s'è trattato solo di uno dei tanti eventi organizzati nell'Esposizione universale.

@Dario_Colombo

Ogni giorno in Expo 2015 si parla seriamente su come nutrire il Pianeta. Si tratta di incontri forse un po' noiosi per i visitatori e di poco appeal per i media, sempre a caccia di notizie che facciano click. Eppure basta dare un'occhiata al programma giornaliero per capire che in Expo 2015 c'è spazio sia per i contenuti sia per gli appuntamenti meno seri (sempre che un record non sia una cosa seria).

Se ci si vuole fermare alle apparenze, allora Boeri dice bene: sono troppi i padiglioni che si sono dimenticati l'obiettivo dell'Esposizione universale – «cibo come opportunità di condivisione, di aiuto reciproco, di attenzione per chi rischia la vita per sopravvivere», per dirlo con le stesse parole dell'ex assessore di Milano – e ne hanno approfittato per creare un enorme spottone per il loro Paese. Ma accanto a questi, c'è pure chi il tema di Expo 2015 l'ha preso sul serio, come la società civile riunita a Cascina Triulza oppure la Gran Bretagna che con il suo padiglione sensibilizza i visitatori sull'importanza delle api per il nostro ecosistema.


L'obiettivo di Expo 2015 dovrebbe essere quello di stimolare l'attenzione sulla nutrizione del Mondo. Se per farlo bisogna cucinare una pizza da record, fa niente. L'importante è che i visitatori captino almeno una parte del messaggio.