18 Agosto Ago 2017 1700 18 agosto 2017

Quali sono i parchi nazionali in Italia

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I parchi nazionali sono aree naturali protette terrestri, marine, fluviali o lacustri che contengano uno più ecosistemi. Per essere definiti “parchi nazionali” tali aree devono essere di interesse nazionale ed internazionale per valori naturalistici, scientifici, culturali, estetici ed educativi. I parchi nazionali non possono essere gestiti da privati ma la loro conservazione è garantita dallo Stato.

Territorio occupato e storia

I parchi nazionali italiani sono 25 e coprono una superficie di oltre 1.500.000 ettari (15.000 km²), che corrispondono a circa il 6% del territorio nazionale.

L’Italia sin dal passato, ha avuto cura dell’ambiente grazie alla creazione di alcuni parchi nazionali definiti ormai “storici”: il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco nazionale del Gran Paradiso (a cavallo delle regioni Valle d’Aosta e Piemonte) entrambi istituiti nel 1922.

Il Parco nazionale del Circeo (lungo la costa tirrenica) e il Parco nazionale dello Stelvio, nati nel ’34-’35 e infine il Parco nazionale della Calabria, creato nel 1968. Dopo diversi anni, nel 1989 viene invece istituito il Parco nazionale dell’Aspromonte.

I parchi più “recenti”

Gli anni novanta rappresentano un vero e proprio boom per l’istituzione di parchi nel nostro paese, forse complice il diffondersi di una maggiore coscienza ecologica. Nascono così:

  • il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi,
  • il Parco nazionale del Gran Sasso (sito gran parte in Abruzzo),
  • il Parco nazionale del Cilento,
  • il Parco nazionale della Majella (terzo parco d’Abruzzo),
  • il Parco nazionale del Gargano (che ha nel suo cuore la Foresta Umbra),
  • il Parco nazionale della Val Grande (sulle Alpi del Piemonte),
  • il Parco nazionale del Pollino che, a cavallo tra Calabria e Basilicata, è il più esteso d’Italia,
  • il Parco nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (presente nell’appenino tosco-romagnolo), il Parco nazionale dei Monti Sibillini (tra Marche e Umbria),
  • il Parco nazionale Arcipelago della Maddalena,
  • il Parco Nazionale del Vesuvio,
  • il Parco nazionale Arcipelago Toscano,
  • il Parco nazionale dell’Asinara e quello del Gennargentu (siti in Sardegna),
  • il Parco nazionale delle Cinque Terre.

Fra il 2000 e il 2010 nascono poi altri 4 parchi:

  • il Parco dell’appennino Tosco-emiliano,
  • il Parco nazionale della Sila (in Calabria),
  • il Parco nazionale dell’Alta Murgia (in Puglia).
  • il Parco nazionale dell’appenino Lucano-Val D’agri-Lagonegrese.

Nel 2016 fu istituto l’ultimo Parco nazionale italiano: quello dell’isola di Pantelleria. È in progettazione la creazione di nuovi Parchi nazionali, in particolare nella regione Sicilia.

Oltre ai parchi nazionali esistono 847 aree protette sotto il controllo delle regioni o delle provincie (parchi regionali o provinciali), per un totale di 6 milioni di ettari, tra coste, terre e aree marine, pari al 22% del territorio nazionale.

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