23 Febbraio Feb 2017 1129 23 febbraio 2017

Come curare il raffreddore al gatto

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Quando abbiamo un gatto in casa spesso tendiamo a non dare troppa importanza ad alcune sue manifestazioni in quanto va per la maggiore l’idea del gatto come animale indipendente, che si “arrangia” da solo. Questa sottovalutazione non solo è errata ma rischia di far prendere sotto gamba delle situazioni di malessere che, se trascurate, posso aggravarsi. Un esempio fra i più comuni è il raffreddore.

Come riconoscere un gatto affetto da raffreddore? È facile, poiché i sintomi sono simili ai nostri: starnuti, il naso secco ma con sgradevole produzione di muco, gli occhi che lacrimano…ma c’è un sintomo che non va sottovalutato: l’inappetenza. Il rapporto del gatto col cibo è infatti fortemente legato al mondo degli odori e se il micio avrà il naso tappato non potrà percepire il profumo delle crocchette.

I rimedi casalinghi

Una volta riconosciuti questi sintomi è importante attivarsi subito con semplici soluzioni casalinghe per evitare che il raffreddore del nostro amico a quattro zampe peggiori. Innanzitutto, una casa ben umidificata con appositi contenitori sui termosifoni favorisce la corretta apertura delle vie respiratorie. Poi è importantissimo di pulire spesso gli occhi e il naso del micio utilizzando dei batuffoli di ovatta, o delle garze imbevute con acqua tiepida per evitare che il muco in uscita irriti la pelle e porti il gatto a grattarsi. Anche all’inappetenza bisogna porre rimedio per evitare che il micio sia debilitato.

Per aiutare il gatto a sentire l’odore del cibo possiamo preparargli dei pranzetti a base di pollo, prosciutto cotto o tonno serviti tiepidi (mai caldi, ma neanche freddi altrimenti il profumo non si sentirà). Se però non abbiamo tempo di cucinare possiamo tranquillamente usare le bustine monodose di pappa umida.

I consigli del veterinario

Se vediamo che il raffreddore non passa o peggiora è bene rivolgersi subito al veterinario. Se il nostro gatto non sta sempre in casa ma gli è consentito uscire potrebbe, ad esempio, aver contratto un virus o un batterio (come l‘herpesvirus felino o il calicivirus felino). Solitamente il veterinario si riserva di prescrivere farmaci antinfiammatori, antistaminici o antibiotici atti a contenere l’infezione.

Sempre il veterinario può decidere di sottoporre l’animale ad un ciclo di aerosol. L’indubbio vantaggio è che si riducono gli effetti collaterali, dato che principi attivi vengono applicati direttamente sui tessuti respiratori bersaglio. La difficoltà sta però nell’applicare l’aerosol a un animale che difficilmente tende a restare immobile. Infine si ricorda che il riposo per il gatto è essenziale, se questi è malato tanto più avrà bisogno di tranquillità.

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