17 Marzo Mar 2017 1138 17 marzo 2017

Perchè si chiama gazza ladra

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La Gazza Ladra (Pica Pica) è un uccello rapace appartenente alla famiglia dei corvidi. La gazza è riconoscibile per il suo piumaggio lucente bianco e nero con riflessi che, a seconda della luce, possono essere verdi, blu o grigio metallico. In particolare la gazza presenta la testa e il dorso neri e la pancia è completamente bianca. Le lunghe ali sono corte, arrotondate e completamente nere ad accezione delle piume esterne che invece sono bianche e che si notano solo quando è in volo. La coda è lunga e nera con riflessi metallici blu. Il becco e le zampe sono scuri come quelli dei corvi comuni. La gazza misura in media circa 45 centimetri, per un peso massimo di 250 grammi. L’apertura alare è di 50-60 centimetri. Scende al suolo solo per cercare il cibo dove si muove saltellando, tenendo sollevata la lunga coda. Non esiste dimorfismo sessuale tra i due sessi, infatti il maschio e la femmina sono identici.

Origini geografiche e alimentazione

La gazza ladra è un uccello che predilige le regioni a clima temperato e per questo lo si può trovare in tutta l’Europa Occidentale, in Asia fino al Giappone. Si trova anche in alcune regioni dei paesi africani del bacino del Mediterraneo. In Italia è presente in tutte le regioni, eccetto che in Sardegna e sull’Isola d’Elba. Il suo habitat naturale è costituito da prati, margini dei boschi, frutteti, campi coltivati e in generale da spazi aperti. E’ un uccello onnivoro e ha una dieta che si basa principalmente su frutta, insetti, uova di altri uccelli e in alcuni casi anche su carogne e rifiuti dell’uomo. Si tratta di una specie estremamente adattabile.

Credenze e simbologia

Nel corso dei secoli sono numerosissime le leggende che vedono la gazza foriera di oscuri presagi e di malaugurio. Nel medioevo era considerata l’uccello delle streghe e per questo veniva associata al patibolo. Nella mitologia germanica, invece, era considerata messaggera degli Dei e in particolare della dea della morte Hel. Secondo una leggenda cristiana, infine, la gazza è l’unico animale che si sarebbe rifiutato di entrare nell’Arca di Noè, preferendo restare appollaiata sul tetto dell’imbarcazione. In questo senso si pensa che quando una gazza costruisce il nido sul tetto di una casa, questo gesto è considerato di buon auspicio. L’appellativo più famoso legato a questo uccello è però quello di ladra, che deriva dalla tendenza di questo uccello a ‘rubare’ gli oggetti metallici luccicanti e nasconderli nel suo nido. Tuttavia questa reputazione può essere dovuta, anche all'abitudine di saccheggiare i nidi degli altri uccelli in cerca di uova e di nidiacei di cui nutrirsi. Una fama che ha ispirato, scrittori, poeti e musicisti, come il famoso compositore italiano Gioacchino Rossini che nel 1817 gli dedicò un’operetta intitolata, appunto, “La gazza ladra”.

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