30 Maggio Mag 2017 1647 30 maggio 2017

Cosa fare per portare il cane all'estero

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Tutti coloro che hanno un cane si saranno chiesti almeno una volta come fare a portare il proprio animale all’estero in treno, aereo o automobile. (Leggi anche "Quali compagnie aeree accettano cani a bordo")

Alcune persone devono farlo per necessità (lavoro o problemi familiari) ma sempre più spesso è richiesto da parte dei proprietari di avere la libertà di condurre con se i propri animali domestici anche in vacanza.

Le procedure e i documenti

Per poter portare un cane con noi in un paese estero dobbiamo seguire delle procedure precise e fornire determinati documenti. Per avviare qualsiasi pratica è innanzitutto necessario che il nostro cane sia iscritto all’anagrafe canina ovvero possieda il microchip.

È poi indispensabile che l’animale abbia fatto la vaccinazione antirabbica almeno 21 giorni prima della partenza. Pertanto, prima di partire dovremmo recarci presso uno degli uffici dei Servizi Veterinari della ASL portando con noi: copia dell’iscrizione dell’animale all’anagrafe, un certificato di buona salute del cane preparato dal veterinario (dove questi indicherà oltre alle vaccinazioni, le eventuali operazioni chirurgiche e i farmaci che l’animale assume), il libretto delle vaccinazioni aggiornato all’ultima antirabbica e possibilmente portare con noi il cane stesso per un eventuale riconoscimento tramite microchip.

Con tutta questa documentazione potremmo richiedere il “Passaporto europeo per cani”, una certificazione che ci consentirà di girare liberamente con il nostro amico a quattro zampe anche all’estero.

Paesi Europei, extraeuropei e ritorno in Italia

Una volta espletate le pratiche sarà possibile recarsi in tutti i paesi membri della Comunità Europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Basi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, e Ungheria).

La stessa legislazione è poi applicata in stati extra UE come Svizzera, Liechtenstein, Città del Vaticano, San Marino, Andorra, ecc.

Tra i paesi elencati ci sono comunque delle eccezioni: Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta che richiedono anche “la trascrizione delle analisi per gli anticorpi della rabbia” (analisi del sangue) che per Regno Unito, Irlanda e Malta devono essere effettuata almeno 6 mesi prima della partenza, per la Svezia almeno 4 mesi prima.

Bisogna infine ricordare che il certificato internazionale che abbiamo presentato per partire deve essere in nostro possesso anche al rientro in Italia.

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