6 Luglio Lug 2017 1516 06 luglio 2017

Come curare il cimurro nei cani

  • ...

La malattia del cimurro, conosciuta come malattia di Carrè, è un virus molto pericoloso e molto contagioso, che può insorgere in tutti gli animali appartenenti alla famiglia dei canidi (lupi, cani etc..) e dei mustelidi (ermellini, furetti..).
Si trasmette per via corporea, attraverso secrezioni salivari e fluidi come lo scolo nasale, che creando micro-gocce nell’aria, favoriscono il passaggio del virus nell’aria.

Solitamente si manifesta nei cuccioli che non hanno ancora effettuato la vaccinazione specifica di immunizzazione, sviluppandosi con un inizio di sintomi comuni anche ad altre malattie. E’ quindi abbastanza difficile riconoscerla nell’immediato, ma facendo caso ad alcuni accorgimenti è possibile tentare di curarla in tempo.

La mortalità del cimurro nei cani oscilla tra il 30% e l’80%: questa percentuale si alza quando non si mettono in campo tutte le precauzioni utili all’accertamento della diagnosi. Un controllo veterinario con relativa analisi del sangue potrebbe quindi salvare la vita dell’animale.

Il cimurro si divide in fasi: inizialmente la malattia intacca il sistema respiratorio, localizzandosi principalmente nelle tonsille del cane e nei linfonodi. Intorno al 3°/4° giorno, il virus si sedimenta nel sangue colpendo così l’apparato respiratorio e poi quello digestivo. Infine la malattia ingenera i suoi effetti sul sistema nervoso portando alla morte nell’arco di pochi giorni.

Sintomi del cimurro

Il cimurro si manifesta con dei sintomi comuni ad altre malattie, ma i segnali allarmanti peggiorano di giorno in giorno diventando più complessi e preoccupanti.

Il primo sintomo è l’evidente stato di indebolimento e confusione con relativa tosse, febbre e assenza di appetito del cane. Solo successivamente vengono a manifestarsi i sintomi più allarmanti.

Possono presentarsi infezioni gravi sia a livello polmonare che a livello cutaneo con sfoghi dermali come congiuntivite e dermatite. E ancora sintomi gravi a livello gastrico con forte diarrea e vomito che inficiano soprattutto sul livello di idratazione del cane. Se il virus si sviluppa a livello nervoso, il cane presenterà anche crisi convulsive, tremori muscolari, disarticolazione dei movimenti. E’ necessario quindi allarmarsi nell’immediato poichè la malattia ha una velocità di propagazione molto elevata nell'organismo. Optare per un controllo medico in più, che accerti le reali condizioni di salute del cane.

Come si cura il cimurro

Come priorità alla cura è necessario cercare di idratare il cane il più possibile. L’acqua è la prima cura importante per evitare annessi peggioramenti della malattia. Tentare quindi di idratare il cane anche se questo non presenta il bisogno spontaneo di abbeverarsi. Forzarlo piuttosto, magari con l’uso di una siringa senza l’ago, introducendo l’acqua tra le fessure della bocca. Tenere sempre sotto controllo la temperatura corporea dell’animale con gli appositi termometri e, se i sintomi dovessero peggiorare, portare prontamente il cane dal veterinario che, con un comune esame del sangue, riconoscerà o meno l’avanzamento della malattia.

Non vi è una terapia specifica che possa debellare il cimurro, ma si possono somministrare medicinali che tamponino le infezioni batteriche fomentate dalla stessa malattia. La soluzione potrebbe essere data da alcuni tipi di antibiotici che riuscirebbero a contenere le infezioni batteriche causate dal virus. Inoltre, in affiancamento alla terapia antibiotica, il veterinario potrebbe consigliare l'assunzione di integratori rinforzanti, utili al rafforzamento del sistema immunitario.

La miglior medicina è sempre la prevenzione: vaccinare il cane a partire dai 3 mesi di vita contro una malattia cosi aggressiva come il cimurro potrebbe essere l'unica soluzione intelligente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati