19 Luglio Lug 2017 1134 19 luglio 2017

Come vedono i cani

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Come è sviluppato il senso della vista nel cane? I cani vedono in bianco e nero oppure a colori?
Queste domande sono sempre state oggetto di curiosità e leggende che hanno portato un po’ di confusione sulle informazioni relative al regno canino.

Come vedono i cani è una domanda che si porta dietro tante risposte, ma molto spesso sbagliate.
Con questo approfondimento si vogliono sfatare alcune leggende che stanno dietro alla domanda “come vede il cane?”.

Lo sviluppo della vista nei cani

Bene, innanzi tutto si può dire che il cane possiede una vista che si è evoluta diversamente da tutti gli altri mammiferi. E’ scorretto dire che i cani hanno una vista meno sviluppata dell’uomo, perché i cani detengono diverse capacità riguardanti la vista che l’uomo non possiede. Si pensi ad esempio come il senso della vista nei cani si sia sviluppato maggiormente al buio per consentire loro di vedere meglio in certe condizioni piuttosto che altre. Questa elevata capacità di visione notturna deriva essenzialmente dai loro antenati, i lupi, che da sempre, dopo il crepuscolo, iniziavano a cacciare le loro prede avendo molto successo grazie all’atmosfera cupa. L’istinto di sopravvivenza ha alimentato questa capacità di visione notturna trasmettendola nei geni del cane fino ad oggi.

Altro mito da sfatare riguarda il daltonismo. I cani non sono daltonici, né tanto meno vedono tutto in bianco e nero; piuttosto la loro vista riconosce alcuni colori rispetto che altri. Il blu ad esempio è un colore che ha un’immediata percezione sulla vista del cane, diversa invece la visione dei colori affini al rosso: il cane confonde tra loro arancio, rosso, e verde chiaro, riconoscendoli in un unico colore.

La vista del cane è diacromatica

Un altro colore che ha un’immediata percezione sul cane è il giallo. Giallo e blu sono i due colori principali che il cane riesce a percepire, in base a questi classificherà i colori che lo circondano.
Corretto quindi dire che il cane ha una vista diacromatica che gli permette di vedere due principali colori e di classificare in base ai primi tutta la gamma delle sfumature.

Inoltre, i cani hanno una scarsa visione dei dettagli, ma gli occhi laterali permettono loro di avere un ampio spazio visivo che consente di avere alte capacità di percezione sugli oggetti in movimento. Anche se hanno scarsa profondità, la loro reazione agli spostamenti è impressionante.

L’importanza degli altri sensi

La vista per il cane non ha primaria rilevanza; i sensi come l’olfatto e l’udito sono invece le due capacità principali che possiede. Si basti pensare che i cani sono in grado di percepire dei suoni assolutamente inavvertibili dall’orecchio umano e grazie a questa abilità possono captare dei rumori ancor prima che arrivino all’udito dell’uomo. Un esempio lampante potrebbe essere il fenomeno del terremoto, da subito avvertito dai cani ancor prima che si manifesti visibilmente.

Altra grande acutezza è data dal senso dell’olfatto. Per comprendere l’importanza di questo senso nel cane, spesso si fa riferimento a questo esempio: annusare un marciapiede per un cane equivale alla lettura di un giornale per un umano. L’olfatto per il cane vuol dire tutto: significa svelare il mondo che lo circonda grazie alle tracce emesse dall’esterno, in particolare dagli altri cani che, rilasciando ferormoni nell’aria comunicano situazioni, minacce, stati d’animo.

Non preoccuparsi troppo quindi se si possiede un cane ceco, gli altri due sensi fungeranno da radar principale per classificare tutto l’ambiente circostante.

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