24 Febbraio Feb 2017 1448 24 febbraio 2017

Come fare se tuo figlio fuma gli spinelli

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Se si ha un figlio adolescente ci sono molteplici fattori che portano a possibili scontri. Da generazioni si assiste allo scontro genitori/figli sul problema cannabis. Il fatto sussiste in quanto c'è la tendenza, da parte dei ragazzi, a considerare quest'ultima una droga leggera e quindi più accettabile. Le recenti discussioni in parlamento riguardo al consumo medico di questa sostanza, inoltre, fa si che l'adolescente si senta in qualche modo legittimato al consumo. Questo è un grave errore poichè c'è molta differrenza fra l'uso medico e l'uso ludico, che spesso si può protrarre per lunghi periodi.

La Marijuana e i suoi effetti

La Marijuana da un effetto di di benessere e di relax. Ci si sente più allegri e il THC (tetracannabinodioide), il principio attivo, ha effetti sul cervello aumentando la dopamina. Dopo qualche ora dall'assunzione, però, ci si sente stanchi e abbattuti. Prolungandone l'uso questa condizione di stanchezza e avvilimento potrebbe peggiorare e diventare cronica. L'uso di marijuana a lungo termine ha effetti negativi anche sulla memoria, sulla coordinazione ma sopratutto sull'umore. Non di rado chi fa uso frequente di cannabis ha sbalzi di umore, ansia, irrequietezza e può portare ad avere attacchi di panico. Chiaramente il rendimento scolastico, solitamente, risente di questo cambio di abitudini.

Come affrontare il problema

Se ci si è resi conto che il proprio figlio fa uso di cannabis è molto importante affrontare con lui la questione in maniera diretta. Non bisogna aggredire, ne giudicare. Se si sentirà attaccato potrebbe chiudersi, portando a risultati ancora peggiori. E' importante che lo si faccia aprire e che si instauri con lui un rapporto di fiducia reciproca. Bisogna essere rilassati ma decisi nell'affrontare l'argomento. Spiegare i motivi che rendono la marijuana dannosa per lui e per il suo futuro in maniera lucida e pacata sarà sicuramente di maggior aiuto. si deve cercare di capire se l'uso è stato isolato o se è continuativo.

Spiegarne i cattivi effetti e renderlo autonomo e indipendente dalle scelte dei propri amici è la strada giusta per responsabilizzarlo sull'uso della marijuana.

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