20 Luglio Lug 2017 1731 20 luglio 2017

Lungomare di Crotone in rivolta

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Era un normale venerdì sera, uno come tanti sul Lungomare di Crotone, quando vigili urbani e carabinieri hanno iniziato a chiedere ai commercianti di esibire le autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico.
In pochi minuti è scoppiato il caos, con una vera e propria rivolta popolare. Le autorizzazioni non c’erano e le forze dell’ordine hanno pertanto invitato i commercianti a sgomberare, sotto gli occhi stupiti di crotonesi e turisti che in alcuni casi stavano consumando cibi e bevande e sono stati invitati a lasciare prontamente il loro tavolo.
La scena è stata surreale, dalle 20:00 lo sgombero è partito da piazzetta Rino Gaetano per poi procedere lungo tutto il Lungomare. Molti commercianti nelle vicinanze, per protesta e in segno di solidarietà hanno abbassato le loro saracinesche, anche se non obbligati dalle forze dell’ordine.
Verso le 23:00 poi molti proprietari dei locali chiusi, assieme a semplici cittadini, si sono recati davanti la Prefettura esigendo un confronto con le istituzioni.
I commercianti hanno spiegato ai giornalisti presenti che avevano regolarmente versato quanto richiesto dal Comune per le necessarie autorizzazioni, ma che queste non erano mai arrivate in mano loro.
Nonostante la stagione estiva sia ormai iniziata sarebbe stato il Comune quindi ad essere in difetto, non avendo concluso le pratiche.
Dopo circa mezz’ora di accesa protesta il sindaco Ugo Pugliese ha deciso di incontrare personalmente i manifestanti, assicurando poi il suo pieno interessamento nella situazione, per arrivare ad una rapida soluzione del problema, che è stato chiarito essere di natura burocratica.
Nonostante le rassicurazioni del primo cittadino molti manifestanti non hanno però lasciato la Prefettura fino a quando non hanno ottenuto la promessa di riapertura dei loro locali nel fine settimana.
Spesso purtroppo in Italia la pubblica amministrazione pare essere tutt’altro che al servizio del cittadino. In alcuni casi bisogna manifestare con forza e determinazione per far valere i propri diritti e per evitare di subire dei danni economici ingenti, come quelli derivanti dall’ingiusta chiusura di un’attività commerciale, in un luogo turistico, in piena stagione estiva.
Effettuare controlli e far rispettare le regole è giusto, per non dire doveroso, ma bisogna anche mettere le persone in grado di lavorare, quando vogliono e possono farlo in piena legalità.
Speriamo che le autorizzazioni arrivino presto a chi ha pagato e si è messo in regola per ottenerle e che per il futuro la comunicazione tra commercianti e Comune si faccia più civile ed efficace.
Per ulteriori sviluppi e spunti sulla vicenda e per tutte le ultime novità su tutto ciò che succede nella città calabrese, vi invitiamo a leggere la cronaca di Crotone.

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