1 Febbraio Feb 2017 1300 01 febbraio 2017

Quale smalto semipermanente scegliere

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Lo smalto semipermanente è la soluzione per avere sempre mani curate e di bell’aspetto. Soprattutto per non impazzire più dietro a smalti dalla brevissima tenuta. Il semipermanente è pratico, duraturo ed elegante. dura perfettamente fino a 3 settimane.

Si può fare dall’estetista ma anche da sole a casa. Grazie agli smalti semipermanenti, chiunque può sfoggiare manicure invidiabili, senza aver l’obbligo di ritoccarle ogni giorno. Quale smalto scegliere?

Occhio alla marca

È importante scegliere una buona marca, non solo per avere un effetto bello e durevole, ma anche e soprattutto per non creare reazioni allergiche della cute circostante ed evitare infezioni batteriche. Spesso infatti è sottovalutato che l’unghia è un tessuto vivo! Quindi evitare smalti troppo economici ed affidarsi a marche conosciute.

La consistenza ottimale dello smalto semipermanente

Un buono smalto semipermanente si riconosce ha una consistenza fluida e allo stesso tempo corposa: non deve essere troppo pastosa, perché altrimenti sarebbe di difficile stesura, neppure troppo liquida. Una buona consistenza è quindi quella di uno smalto elastico e capace di automodellarsi, in modo che non ci sia bisogno di limarlo.

Smalto facile da rimuovere

Infine è bene scegliere un semipermanente che non sia difficile da rimuovere. Meglio con l’apposito solvente, senza che necessiti di una lima per rimuovere i residui. E’ importante per lasciare l’unghia sottostante integra e sana.

Per scoprire altri trucchi per un semipermanente al top, ecco il link video di un’appassionata di nail art.

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