27 Gennaio Gen 2017 0919 27 gennaio 2017

Quando deve essere effettuata la sorveglianza sanitaria

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La sorveglianza sanitaria è regolamentata dal D.Lgs 81/08 e riguarda l'insieme degli atti medici per la tutela dello stato di sicurezza e di salute dei lavoratori.

È un'attività complessa a favore della tutela della salute dei lavoratori e a alla prevenzione dell'insorgere di malattie professionali.

Quando viene attivata

La sorveglianza sanitaria deve essere attivata se nel luogo di lavoro sono presenti fattori di rischio per la salute dei lavoratori, nonostante siano state adottate tutte le necessarie procedure per ridurne o eliminarne i rischi e nello specifico comprende:

  • Visita medica preventiva: per constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro e valutare l'idoneità alla mansione del lavoratore.
  • Visita medica periodica: per controllare lo stato di salute del lavoratore ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione che ricopre.
  • Visita medica su richiesta del lavoratore: qualora il medico competente ritenga la presenza di rischi professionali o di salute.
  • Visita medica dovuta al cambio della mansione: intesa a verificare l'idoneità alla nuova mansione.
  • Visita media alla cessazione del rapporto di lavoro: per i casi previsti dal D.Lgs 81/08.
  • Visita medica precedente alla ripresa del lavoro: successiva all'assenza del dipendente dal luogo di lavoro, per motivi di salute e per una durata superiore ai sessanta giorni continuativi.

La sorveglianza sanitaria può ritenersi conclusa, quando viene consegnato il giudizio di idoneità alla mansione, sia al datore di lavoro che al lavoratore.

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