18 Febbraio Feb 2017 1558 18 febbraio 2017

Cosa si intende per rischio chimico

  • ...

Una vasta casistica di attività lavorative sono interessate dal cosiddetto "rischio chimico".

Ma di cosa si tratta?

Per agenti chimici pericolosi, si intendono determinate sostanze che in base alle proprie caratteristiche fisiche/chimiche e tossicologiche sono classificate come dannose: si tratta di sostanze infiammabili, nocive, tossiche, irritanti, corrosive o cancerogene.

Il contatto con esse porta al cosiddetto rischio chimico, ossia a situazioni di estremo pericolo per la salute di chi vi è a contatto e per l’ambiente.

Prevenzione e valutazione del rischio chimico

Con lo scopo di tutelare il lavoratore durante l’impiego di queste sostanze o miscele ogni attività deve:

  • effettuare una valutazione sul rischio espositivo ad esse, tenendo conto delle:
  1. caratteristiche chimico/fisiche;
  2. temperatura e la modalità di utilizzo della sostanza;
  3. quantità;
  4. concentrazione;
  5. durata dell’operazione e la frequenza;
  6. modalità di assorbimento;
  7. capacità delle sostanze di entrare nell’organismo.
  • Le aziende i cui dipendenti possono essere sottoposti a tali rischi hanno l'obbligo di esporre una simbologia, nata e riconosciuta a livello internazionale per la salvaguardia del lavoratore e dell’ambiente: tramite un pittogramma nero su sfondo arancio, un simbolo letterale e la dicitura per esteso della categoria viene indicata la pericolosità e la tipologia di rischio. Dal 2008, il Regolamento CE n. 1272/2008 che va a sostituire quello n.1907/2016 vecchi pittogrammi neri su sfondo arancione sono stati sostituiti con quelli a forma di diamante a base bianca con cornice rossa.
  • La manipolazione di sostanze chimiche tdeve avvenire sotto cappa chimiche ad espulsione totale o a ricircolo: quindi bisogna impedire la fuoriuscita di qualsiasi sostanza proteggendo l’operatore attraverso un flusso d’aria ascendente che va a creare pressione negativa all’interno della zona di lavoro.
  • Utilizzare specifici dispositivi per la protezione del singolo lavoratore (DPI), cioè un’attrezzatura che il soggetto indosserà per proteggere una determinata parte del corpo da determinati rischi specifici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati