19 Febbraio Feb 2017 1104 19 febbraio 2017

Cosa fare se si prendono le zecche

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Non pungono immediatamente, ma si attaccano al cuoio capelluto, ai vestiti, ai peli degli arti: prima di iniziare a mordere, iniziando a succhiare sangue. Sono le zecche, che rappresentano una seria minaccia per la salute di ogni individuo.

Inanzitutto, è d'obbligo controllare i propri bambini dopo che questi abbiano trascorso una giornata in campagna. Proprio perchè, le zecche, "pullulano" nelle zone di campagna: colpendo, soprattutto, i bambini, che non si accorgono della loro puntura.

Se si dovesse, malauguratamente, scoprirsi o scoprire, addosso a una persona, la presenza di una zecca, bisogna procedere, immediatamente, alla rimozione della stessa: utilizzando una pinzetta e mai le mani nude, facendo attenzione di staccarla per intero. Non "mozzando", quindi, la testa di una zecca, lasciandola, poi, nella pelle del bambino o della persona interessata. Se la zecca è talmente picccola da non poter essere presa con la pinzetta, allora si potrà procedere con un coltellino o con un ago: agendo come se si dovesse levare una scheggia. Una volta rimossa la zecca, sulla cute della persona colpita rimarrà, solo, del gonfiore o una crosticina.

E' importante evidenziare come la puntura della zecca possa causare la malattia di Lyme: che si sviluppa lentamente e il cui sintomo iniziale è l'eritema migrante: che è un forte arrossamento della zona cutanea morsa che si allarga e che prende, poi, la forma di un "anello". In questo caso, bisogna rivolgersi a un medico, per l'eventuale prescrizione di antibiotici per sconfiggere questa temporanea malattia.

Se non c'è invece, la comparsa di eritemi l'unica cosa da fare è un controllo giornaliero della pelle, sulla quale la zecca si era attaccata, per il mese successivo. Se non c'è traccia di arrossaento si può stare tranquilli: perchè il periodo di incubazione dell'infezione è già passato.

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