20 Febbraio Feb 2017 1550 20 febbraio 2017

Cosa fare se lui è confuso

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Lui è confuso, ha bisogno di tempo per riflettere, è scostante, eppure non si decide a lasciare: come sbloccare questa situazione, purtroppo molto comune? Capitano momenti di indecisione, che però a volte rischiano di protrarsi troppo a lungo e di avvelenare l’esistenza. Ne cantava ad esempio Mia Martini nel suo Minuetto, e ne hanno raccontato a lungo Greg Behrendt e Liz Tuccillo in “La verità è che non gli piaci abbastanza” (libro e film).

Le cause dell’allontanamento

Capire le motivazioni che lo inducono a essere scostante è il primo passo da fare. In caso di lutti in famiglia, incidenti, o cambiamenti di vita repentini sarebbe opportuno essere pazienti e lasciare passare un po’ di tempo. Se però i mesi passano e non ci sono cambiamenti, o se le cause della confusione appaiono deboli, forse lui sta solo temporeggiando.

Come comportarsi

Il modo migliore per reagire a una situazione di questo genere è prenderne atto e accettare la propria impotenza. Essere sempre servile e disponibile, tollerare all’infinito una relazione in cui una delle due parti non ha sufficiente motivazione per superare le difficoltà, è controproducente. Se lui mostra di non volersi prendere responsabilità meglio concordare un tempo limite di riflessione, e poi cercare di concentrarsi su di sé, sulle proprie priorità, senza sprofondare in sensi di colpa. In questo modo potrebbe anche avvenire una riconciliazione, perché una volta messo alle strette, lui potrebbe ravvedersi. In caso contrario sarebbe meglio non precludersi altre esperienze.

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