8 Marzo Mar 2017 1204 08 marzo 2017

Come praticare la meditazione trascendentale

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La meditazione trascendentale, anche conosciuta come scienza dell’intelligenza, è una tecnica di meditazione che affonda le sue radici nella tradizione Vedica, importata in Occidente dal guru indiano Maharishi Mahesh Yogi, mistico e filosofo. Si tratta di una tecnica finalizzata allo sviluppo delle potenzialità dell’individuo e della collettività.

Secondo la teoria di Maharishi, il nostro cervello è in grado di opporsi ai campi elettromagnetici annullandone gli effetti negativi, aiutando così l’uomo a vivere in armonia con il cosmo. Secondo la psicologia, l’uomo utilizzerebbe una parte molto limitata delle proprie potenzialità, che si aggira tra il 5 e il 10%.

Durante la meditazione trascendentale la nostra mente si acquieta all'interno di se stessa, trascendendo il livello dei pensieri e sperimentando la sorgente del pensiero, il Sé interiore, come un illimitato oceano di coscienza. Questo processo risveglia l'infinito potenziale di intelligenza creativa che giace addormentata alla sorgente del nostro pensiero. Se inizialmente bollata come “moda” tra i vip, ha in seguito guadagnato rispetto in ambito scientifico.

La tecnica

Per garantire la massima efficacia, la tecnica di meditazione trascendentale non necessita di alcun libro, video, ecc. Essa va appresa da un insegnante qualificato e certificato, durante un percorso in due fasi: l'apprendimento in sette passi, seguito poi da sei controlli lungo un periodo di quattro mesi. In seguito la meditazione trascendentale va praticata due volte al giorno per 15 o 20 minuti, seduti e con gli occhi chiusi, ripetendo un mantra, la parola che ciascuno riceve dall'insegnante nel corso di una cerimonia privata. Il mantra deve rimanere segreto.

Come eseguirla nella pratica

Partendo dal fatto che la meditazione trascendentale non è una disciplina fai-da-te, un buon corso di meditazione trascendentale della durata di 4 giorni, ha un costo che si aggira indicativamente attorno ai 950 euro, tenendo presente che variano in base alla fama del maestro; e qui è necessario fare attenzione a presunti tali che, professandosi guru della tecnica, gonfiano i prezzi. È importante vestirsi in modo adeguato e comodo (come indossando una tuta ad esempio).

La posizione di base è quella da seduti, su una sedia o su uno sgabello, creando un angolo retto tra gambe e schiena che non deve appoggiarsi alla spalliera; i piedi devono appoggiare a terra e le braccia devono rimanere rilassate con le mani a palmo verso il basso, poggiate sulle cosce, mentre il mento va leggermente inclinato verso il petto, mantenendo gli occhi chiusi.

La stanza in cui si pratica la meditazione deve essere ben arieggiata per assicurarsi il giusto apporto di ossigeno, luminosa e silenziosa in modo che fornisca al solo sguardo sensazioni positive.

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