23 Aprile Apr 2017 1156 23 aprile 2017

Riflessologia plantare come funziona

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La riflessologia è una branca della medicina alternativa che studia e mette in pratica la stimolazione dei punti riflessi nel corpo, attraverso massaggi e tecniche di tocco mirati. Le zone riflesse sono delle parti della superficie corporea che, pur lontane dall’organo interessato, possono influenzarlo e migliorarne il funzionamento, se debitamente stimolate, fino ad una guarigione di sintomi di lieve o media entità. Esistono parecchie aree utilizzate dalla riflessologia: le più note sono piedi e mani, si possono sfruttare anche orecchie, occhi, testa e volto, schiena, addome, gambe e, addirittura, denti e lingua.

Questa tecnica olistica può curare non solo alcune patologie, ma anche particolari stati d’animo legati ad ansia e tensione, rilassando il corpo con massaggi specifici. Non esistono per ora conferme veramente attendibili circa l’efficacia della riflessologia plantare e del resto la disciplina non vanta legami espliciti con la fisiologia e l’anatomia moderne, tuttavia ci sono stati già parecchi risultati positivi.

Le tecniche della riflessologia plantare

Generalmente se un organo è squilibrato energeticamente la zona riflessa ad esso corrispondente sarà dolente, dunque il primo compito del riflessologo è fare un’attenta ricerca dei vari punti dolenti, per capire quali organi hanno problemi e quale trattamento bisogna applicare. Fatto ciò, si procede con la somministrazione di massaggi mirati sulle zone dolenti, per renderle meno sensibili e migliorare così il benessere generale del paziente.

Le sedute negli studi di riflessologia durano circa un’ora o un’ora e mezza: il paziente si stende su un lettino e, durante i trattamenti, si accompagnano i massaggi con musiche di sottofondo o altri strumenti che permettano il rilassamento del paziente. Durante i massaggi possono essere utilizzati degli oggetti che rendono più rapido ed efficace il trattamento.

La riflessologia plantare, nello specifico, sfrutta i tanti punti riflessi dei piedi, sulla pianta, sul dorso, sui due lati; in particolare, proprio la pianta del piede sarebbe veramente ricca di punti sensibili che, debitamente stimolati, possono eliminare quasi tutti gli stati d’animo non equilibrati dell’organismo. Ci sono alcune differenze nelle varie mappe che sono state disegnate, ma in genere tutte concordano che le dita dei piedi servono ad influire sulla salute della testa, le parti mediali agiscono sulla schiena, le parti laterali intervengono sugli arti superiori, le piante si collegano all’apparato digerente.

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