18 Maggio Mag 2017 1539 18 maggio 2017

Cosa fare se esce la spalla

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Basta, anche, un movimento improvviso. Si ha il sentore che il braccio sia finito fuori dalla sua normale posizione. Insomma, può capitare che esca la spalla a qualsiasi persona.

I medici parlano, in termini pratici, di "lussazione". La spalla esce con una caduta, per un trauma o per un forte colpo subito. Se i legamenti della spalla sono troppo lenti, la possibilità che la lussazione si verifichi, anche per un movimento qualsiasi, è molto alta (specie nelle donne molto giovani e dal fisico "gracile" e poco atletico)

Anche le persone con una muscolatura indebolita (che non praticano alcun sport da troppo tempo) sono, di fatto, a rischio.

Ma cosa fare se esce la spalla? Ecco alcuni validi consigli.

Innanzitutto, bisogna mantenere la calma e stare fermi: respirando profondamente, anche se è "alto" e forte il dolore.

In secondo luogo, si deve inclinare il proprio corpo in avanti, così che il braccio lussato "penzoli" nel vuoto. Spesso basta, anche, un piccolo movimento per rimettere a posto la propria spalla.

In terzo luogo, si deve bloccare subito il braccio al collo, nel caso in cui la lussazione si autoriduca: può bastare, anche, un piccolo foulard per l'operazione.

Poi, se la spalla non rientra da sola, in pochi minuti, bisogna, sempre, mantenere la calma: recandosi al pronto soccorso più vicino.

Una volta ridotta la propria lussazione, sarà necessario fare una visita presso l'ortopedico più vicino, che prescriverà una radiografia oppure, semplicemente, prescriverà un tutore come terapia riabilitaiva.

Il tutore sarà da indossare per quindici giorni circa, a cui seguiranno 6/8 settimane di fisioterapia ben condotta, mirata al ripristino del tono muscolare del paziente colpito da lussazione alla spalla.

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