5 Giugno Giu 2017 1338 05 giugno 2017

Cosa dire e non dire a un depresso

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La depressione, malattia prima della mente e poi del corpo, è molto difficile da affrontare. Causa uno stato perenne di malessere e sofferenza, inizialmente asintomatica, può portare a molti problemi in ogni campo: sul lavoro, a casa e nelle relazioni. E’ molto difficile anche per chi vuole aiutare un malato a riprendersi, sapere come comportarsi. Ci sono cose che è meglio non dire e non fare, nonostante possano sembrare quelle giuste.

Cosa non dire a un depresso

Non bisogna mettere le proprie sensazioni in primo piano, l’importante è la persona cara; dire “è successo anche a me” non aiuterà l’altro, ogni individuo è differente e sicuramente prova sensazioni diverse. Inutile paragonare il dolore provato con "chi sta peggio”, guardare oltre la propria situazione per un depresso può risultare molto difficile e per nulla curativo. L’errore più grande che possa essere commesso è quello di minimizzare la sofferenza con un “non è niente, passerà”, bisogna riconoscere la gravità della situazione senza banalizzare sentimenti e dolori, consigliando magari l’aiuto di uno specialista.

Cosa dire a un depresso

Dare la propria disponibilità, dire “io ci sono”, far sentire che si è presenti e dimostrarlo, può essere un valido aiuto per un individuo affetto da depressione. “Deve essere difficile” è un modo di dire per riconoscere quanto possa essere dura la situazione e può aiutare l’altro ad aprirsi senza temere di essere giudicato. Anche proporre attività da fare insieme è un atteggiamento consigliato nei confronti di chi soffre di questa patologia. Sul suo blog http://www.sabrinafranzosi.it/, questa psicologa riconosce sette modi di comportarsi per aiutare una persona depressa. Alcuni di questi: “non sei solo”, il percorso attraverso le sensazioni negative non deve essere affrontato singolarmente, una mano tesa è un buon inizio; “non è colpa tua”, toglie qualsiasi dubbio su un giudizio negativo, la depressione non è una scelta, ma una malattia che può colpire chiunque.

Il più delle volte, non dire niente e lasciare che sia l’altro a parlare è il miglior metodo. Essere buoni ascoltatori, in questo caso, è fondamentale.

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