18 Agosto Ago 2017 1100 18 agosto 2017

Cos'è e dove fare il forest bathing in italia

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Il Forest Bathing nasce in Giappone ed indica il turismo delle “immersioni” nel verde dei boschi. I benefici sul corpo umano di questa pratica sono dovuti ad alcune sostante prodotte dagli alberi per proteggersi dagli insetti, che una volta diffuse nell’aria agiscono in maniera positiva sul corpo umano.

In particolare, si registra un calo del cortisolo (l’ormone dello stress), un abbassamento della pressione del sangue e un potenziamento del sistema immunitario.

Il Giappone

Il Forest Bathing è una disciplina nata in Giappone e chiamata shinrin-yoku. Si tratta di un vero e proprio bagno di relax da realizzare rigorosamente a piedi e senza connessioni con il mondo normale in una foresta o in un bosco.

A coniare il termine fu il Ministro dell'Agricoltura giapponese nel 1980, mentre nell’ultimo decennio il governo del paese del Sol Levante ha stanziato per gli studi medici in materia 4 milioni di dollari e ha annunciato che ai 55 percorsi esistenti ne aggiungerà altrettanti entro i prossimi dieci anni. In questi luoghi non troveremo nessuna salita, nessuna corsa, nessuna fatica: l’obiettivo del Forest Bathing è il relax più assoluto.

E l’Italia?

In ambito europeo l’offerta finlandese si trova oggi in vetta al podio, insieme ad Austria e Gran Bretagna. In Italia pare che l’area più attrezzata sia quella tirolese dove la rete di sentieri pianeggianti per passeggiate nel folto della vegetazione è aspetto accompagnata da strutture ricettive dotate di spa.

In Italia due esperti hanno preso molto seriamente gli effetti benefici del Forest Bathing: l'ecodesigner Marco Nieri e l'agronomo Marco Mencagli che hanno monitorato l'attività elettromagnetica di piante e alberi del parco naturale dell'Oasi Zegna, in Alta Valsessera (Piemonte), per verificarne la risonanza e gli effetti sull'uomo.

Nasce così il Bosco del Sorriso, un percorso speciale percorribile soprattutto da giugno a settembre, quando le foglie sono al loro massimo e quindi anche gli effetti benefici che vi si ottengono. L’Oasi piemontese dal 2015 propone tre sentieri, particolarmente ricchi di sostanze benefiche, che portano il visitatore nel silenzio e nella quiete dei boschi. I percorsi prevedono escursioni di mezza giornata che alternano camminate a lunghe soste nel verde. La “terapia” ideale è di 4 ore al giorno di “bagno” nei boschi per tre o quattro giorni consecutivi.

Anche il Trentino infine si sta attrezzando per il Forest bathing, poiché sempre più hotel e resort propongono itinerari nei boschi, completi di corsi propedeutici per imparare le giuste tecniche respiratorie.

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