26 Aprile Apr 2017 0815 26 aprile 2017

Di cosa è morto Totò

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Non molti giorni fa è scoccato il cinquantesimo anniversario della morte di Antonio Grifo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio, noti a tutti come Totò; il grande artista napoletano si spense a Roma nel 1967, ma ancora oggi i suoi film e e le sue performance riescono a strappare emozioni e risate; la sua eccezionale carriera la conoscono più o meno tutti, ma di cosa è morto Totò?

La carriera del grande artista

Totò (nato a Napoli nel 1898) viene tutt'oggi considerato come il comico italiano più popolare di tutti i tempi: nonostante una carriera lunga e ricca di successi, gran parte della critica cinematografica l'ha rivalutato solo dopo la morte, infatti lui stesso disse che il suo funerale sarebbe stato molto bello perché ci sarebbero stati elogi e grandi paroloni che lo avrebbero descritto come un grande attore, perché l'Italia è un bellissimo Paese dove per essere riconosciuti in qualcosa bisogna morire.

Qualche riga fa è stato fatto un accenno alla sua carriera: giusto per fare qualche numero si potrebbero citare i più di cinquanta titoli portati al teatro, i quasi cento film a cui ha partecipato e le varie apparizioni televisive tra sketch pubblicitari e telefilm, ma è impossibile dimenticare le varie canzoni e poesie scritte.

La morte di Totò

Alla fine degli anni cinquanta un corioretinite emorragica all'occhio destro lo rese cieco, ma anche dopo il superamento della malattia non riuscì a recuperare del tutto la vista; nonostante ciò Totò continuò a lavorare. Totò è morto il 15 aprile del 1967 a Roma a causa di un infarto che mise fine ad una lunga agonia; il grande attore venne ricordato con tre funerali: il primo a Roma, città dove morì, il secondo a Napoli e il terzo (con bara ovviamente vuota) presso il “suo” Rione Sanità.

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