28 Gennaio Gen 2017 1211 28 gennaio 2017

Perché si chiama zuppa inglese

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Tutti avranno sentito nominare almeno una volta la zuppa inglese. Per chi è poco esperto di cucina l’inganno è dietro l’angolo, l’associazione con un primo piatto caldo, vellutato, da consumare preferenzialmente in inverno è quasi immediata.
Invece no!
La zuppa inglese è un ottimo dolce a base di crema pasticcera e pan di spagna o biscotti savoiardi imbevuti di liquore (alchermes, rum o una miscela di entrambi). Nonostante il nome possa far pensare ad origini anglosassoni, questo dolce è tipicamente italiano. Ma allora a cosa è dovuto l’aggettivo “inglese”?

Le origini

A causa della mancanza di documenti storici l’etimologia del nome, come l’origine della ricetta, non è stata ancora chiarita, esistono tuttavia alcune ipotesi. La più accreditata è quella che vede la zuppa inglese come la rivisitazione di un dolce, il trifle, ampiamente diffuso in Inghilterra nel periodo Elisabettiano.

Secondo questa teoria la ricetta nascerebbe nelle cucine della corte dei Duchi D’Este. Sembrerebbe che intorno al 1500, periodo di frequenti contatti tra la casa reale inglese e la corte Estense, un diplomatico italiano di ritorno dall’Inghilterra chiese ai cuochi di corte di preparare il trifle che venne quindi riproposto utilizzando i prodotti locali.

Un’altra ipotesi colloca la nascita di questo dolce agli inizi dell’Ottocento quando Vincenzo Agnoletti, cuoco della corte del ducato di Parma, rielaborò la ricetta del “marangone”, dolce tipico della zona, inzuppandolo di rum. L’aggettivo “inglese” sarebbe quindi da attribuire all’utilizzo del rum, liquore tradizionale dei marinai inglesi.

Se esistono dubbi sull’origine del nome e della ricetta sicura è la bontà di questo dolce, quindi nessuna esitazione!

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