6 Febbraio Feb 2017 1745 06 febbraio 2017

Cosa cucinare ad una cena romantica

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San Valentino sta arrivando e molte coppie si trovano di fronte ad un'importante decisione. E' meglio passare la serata in un ristorante o fare una cenetta romantica a casa? Se si opta per la seonda scelta, ecco alcuni consigli su cosa cucinare.

La scelta delle portate

Una delle cose più importanti è la scelta delle portate e delle materie prime da utilizzare. Tenendo conto del fatto che è meglio non appesantirsi troppo, non bisogna esagerare con il numero dei piatti. Meglio segliere due o al massimo tre portate con un piccolo dessert. Le bollicine sono senza dubbio la categoria di vini più indicata. Champagne, Franciacorta e Prosecco sono vini profumati e beverini che, se si accompagnano con il pesce, possono anche essere bevuti a tuttopasto.

Gli ingredienti

La scelta degli ingredienti è varia e la cucina afrodisiaca ci da numerosi suggerimenti. La categoria regina è senza dubbio quella dei crostacei. Da consumare crudi, o anche cotti, hanno consistenze e sapori molto sensuali. Scampi e gamberi saranno perfetti come antipasto. Anche molluschi come le ostriche o le capesante possono essere molto interessanti per iniziare una cenetta romantica. L'astice o l'aragosta potrebbero poi costituire la portata principale.

Come primo piatto un risotto può esssere un idea vincente. Alle erbe aromatiche oppure al limone con pesce persico, l'importante è la leggerezza, la raffinatezza e il gusto. Se si ama il peperoncino, conosciutissimo afroisiaco, si può proporre le linguine alle vongole. Anche il pomodoro è considerato afrodisiaco, così come gli asparagi l'avocado e i finocchi. Non resta che sprigionare la fantasia!

Il dessert

Chiaramente come concludere in bellezza la cena se non con un buon dessert? Anche in questo ambito sono numerosi gli ingredienti del desiderio: cioccolato, cannella, vaniglia, caramello... ma anche frutti come mango, ananas e fragole. Il dessert deve essere leggero quindi si può optare per una mousse al cioccolato. Può essere una buona idea farne di due o tre tipi differenti cosi da ricreare un crescendo di sapori.

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