8 Marzo Mar 2017 1146 08 marzo 2017

Quale vino per il brasato

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Il brasato è un piatto molto famoso ed apprezzato. Deriva dalla tradizione culinaria piemontese che unisce due specialità italiane particolari ed uniche come il vino rosso e la carne bovina.

Il brasato deve essere preparato proprio a regola d'arte, con quel suo sapore indimenticabile e assai gustoso. Infatti per ottenere questo straordinario piatto di carne si deve usare il vino giusto; magari il Barolo come prescrive la tradizione.

Quando sentiamo dire "Brasato al Barolo" non è altro che il classico brasato al vino rosso, anche se esistono diverse alternative in quanto si possono utilizzare tranquillamente altri vini.

Il Barolo

Il Barolo è quel vino del Piemonte, profumato, pieno e corposo, ma soprattutto pregiato che nasce nelle Langhe, la sua zona di origine. Le uve di Nebbiolo vengono coltivate in diversi comuni, tra cui: Barolo, Serralunga e Castiglione Falletto, Monforte, Verduno e così via.

Questo vino viene invecchiato per più di tre anni in botti di legno per assumere quel bel colore rosso dai riflessi arancio. Sarà profumato e dal gusto deciso grazie alle diverse note di vaniglia e viola, oltre a spezie e tannini. Quindi il suo sapore persistente e morbido lo rendono adatto anche per la preparazione di piatti eccezionali.

Infatti il Barolo si usa per marinare la carne, ma anche per cuocerla.

Le alternative


Per sostituire Il Barolo nella preparazione del brasato, ecco altri vini rossi piuttosto asciutti e secchi, sempre DOC o DOCG, con una gradazione minima di 12,5%:

  • Chianti Classico
  • Cannonau
  • Montepulciano d’Abruzzo
  • Primitivo di Manduria

Tuttavia, ne esistono tanti altri che possiedono le stesse caratteristiche e che si avvicinano molto all'eclettico ed elegante Barolo.

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