16 Marzo Mar 2017 1022 16 marzo 2017

Come marinare il cinghiale

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Per preparare un buon piatto di cinghiale bisogna innanzitutto procedere con la marinatura di questa carne selvatica. In effetti il cinghiale presenta dei forti sapori e profumi di selvaggina; per questo motivo diventa proprio indispensabile il procedimento della marinatura prima della preparazione della ricetta.

Se invece la carne di cinghiale viene cotta alla brace non c'è bisogno di marinarla.

La marinatura


Di solito, per marinare la carne di cinghiale si usa il vino rosso, magari quello che contiene molti tannini come per esempio il Montepulciano d’Abruzzo, e procedere in questo modo:

  • preparare un grosso vaso di vetro con il suo tappo e posizionarvi all'interno la carne di cinghiale a pezzetti
  • versare sempre all'interno del contenitore un litro di vino per ogni chilogrammo di carne
  • aggiungere 2 o 3 cipolle tagliate grossolanamente, un sedano e 2 carote pulite

Per ora bisogna lasciar marinare il tutto per almeno metà giornata in frigorifero.

In seguito, scolare il contenuto del vaso ed iniziare la cottura.

La marinatura eseguita con il vino rosso apporta degli enzimi che degradano le fibre di questa carne nera, così è chiamata quella di cinghiale. In effetti, la carne di cinghiale si presenta piuttosto dura da masticare e quindi ha bisogno di una specifica preparazione prima di procedere alla cottura.
Anche la marinatura con l'aceto è ugualmente efficace, ma di solito si utilizza in caso di cinghiale in agrodolce. Ecco come fare:

  • tagliare la carne di cinghiale a pezzetti e versarli nel contenitore di vetro
  • unire un bicchiere di aceto ogni chilogrammo di carne
  • aggiungere timo, rosmarino, poco pepe e poco zucchero
  • chiudere il vaso e farlo riposare per 12 ore
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