3 Aprile Apr 2017 1500 03 aprile 2017

pasqua cosa si mangia a napoli

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Natale con chi vuoi, e Pasqua… anche! O almeno, è ciò che succede nelle famiglie napoletane più legate alla tradizione partenopea. Che si pranzi a casa o al ristorante, la domenica che conclude la Settimana Santa, dopo i quaranta giorni di quaresima, è caratterizzata da un lauto menù che comprende piatti dolci e salati.

Piatti da portata salati

Tra gli antipasti tipici è molto diffusa “La Fellata”, una sorta di tagliere personalizzabile con abbondanza di affettati misti, uova, olive, pancetta, caciocavallo, mozzarella, provolone o ricotta. Un primo piatto famoso è costituito invece dalla “Minestra Maritata”, un insieme di verdure e carni diverse (tra cui salsiccia, manzo, gallina, maiale), la cui preparazione richiede due ore di cottura. A seguire, secondo la tradizione, piatti di carne, ad esempio l’”Agnello cacio e pepe”, o il “Capretto glassato”. Come accompagnamento vengono spesso servite le “Carcioffole arrestute”, i carciofi arrostiti sulla brace.

Il Casatiello

Appartiene ai riti gastronomici partenopei anche il “Casatiello”, una gustosa torta salata di formaggio e salumi, servita solitamente a Pasqua, o durante il classico picnic di Pasquetta. È facilmente riconoscibile dalle uova intere, con tanto di guscio, che vengono conficcate nel ciambellone dell’impasto.

Dolci partenopei

Come affermato da Antonio Sergio, proprietario del Gran Caffè Gambrinus, storica pasticceria della Napoli della tradizione, i dolci sono molto richiesti a Pasqua. Con le uova di cioccolato vengono omaggiati i bambini e a volte anche le donne, mentre le Colombe sono un dono per un po’ tutta la famiglia. La Pastiera però è l’elemento davvero immancabile del banchetto pasquale: vanta numerose varianti, ma è riconoscibile dal sapore delicato e dall’aroma di agrumi.

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