3 Aprile Apr 2017 1656 03 aprile 2017

Quali biscotti mangiare a dieta

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“Due volte cotto”: è questo il significato latino di “biscotto”, generalmente un composto secco di farina, zucchero e grassi, di cui esistono molte varianti. Proprio a causa delle infinite modalità di preparazione e dell’impossibilità di una definizione univoca, è difficile dare un giudizio definitivo su tutta la categoria. Per cercare di seguire un’alimentazione il più possibile equilibrata, sarebbe bene prima di tutto informarsi sugli ingredienti contenuti nei biscotti che si intendono consumare.

Basta che i biscotti non abbiano la crema?

I biscotti farciti di crema pasticcera, Nutella, con gocce di cioccolato o simili, facilmente reperibili nella grande distribuzione, sono sicuramente facilmente eliminati dalla dieta di coloro che vogliono seguire un regime di vita sano. Ciò che però in pochi sanno è che è soprattutto la farina bianca raffinata da evitare. Quest’ultima infatti è ottenuta attraverso un processo di macinazione che la impoverisce enormemente, rendendola di fatto molto simile nei nutrienti allo zucchero da cucina.

Selezionare gli ingredienti

È importante allora consumare biscotti preparati con ingredienti non nocivi per la salute. Prediligere quindi farine integrali, di segale, di mais, di riso, ceci, legumi o patate. Ove possibile, è naturalmente consigliabile cucinarsi da sé i biscotti, utilizzando materie prime selezionate e di qualità. Sarebbe infine bene ricordare che nella dieta mediterranea molto diffusa in Italia i carboidrati contenuti nella farina dei biscotti sono già introdotti nell’alimentazione attraverso la pasta e il pane, pertanto bisognerebbe non eccederne nel consumo.

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