11 Aprile Apr 2017 1717 11 aprile 2017

Come si cucinano le cime di rapa

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Consumate prevalentemente in autunno e in inverno, le cime di rapa sono un ortaggio dal sapore amarognolo, delicato e leggermente piccante. Tipiche della cucina pugliese, ma coltivate anche in Lazio ed in Campania, le cime di rapa possono essere mangiate cotte, ma anche crude, insieme ad un trito molto fine condito con olio extravergine di oliva, limone e semi di lino. È meglio utilizzare cime di rapa dalle foglie verdi brillante, non ingiallite Vanno lavate in acqua fredda; bisogna poi tagliare via l’estremità dura del gambo.

Al vapore

Cuocere le cime di rapa al vapore è un’ottima idea, perché consente di preservare intatti gli antiossidanti contenuti. Utilizzare in questo caso l’apposito utensile, o in alternativa posizionare uno scolapasta con gli ortaggi dentro una pentola con poca acqua, e portare ad ebollizione.

Cime di rapa stufate

Le cime di rapa possono anche essere cotte in un tegame, con olio d’oliva (o burro), peperoncino, e qualche spicchio d’aglio. Bisogna lasciar cuocere per 20 minuti a fiamma dolce, aggiungendo acqua poco alla volta. Infine, è sufficiente distribuire nei piatti con un po’ del fondo di cottura. Accompagnare eventualmente con fette di pane pugliesi o crostini abbrustoliti.

Torta alle cime di rapa

Per preparare una torta salata, sbollentare gli ortaggi per 10 minuti, scolare e saltare in padella; far raffreddare e sminuzzare con un coltello. Aggiungete in una ciotola le cime di rapa, il parmigiano, un uovo sbattuto e peperoncino. Amalgamare il composto e poi versarlo all’interno di un foglio di pasta sfoglia preventivamente posto in un tegame. Cuocere in forno a 180° per 40 minuti, e servire.

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