5 Maggio Mag 2017 0906 05 maggio 2017

Cosa si mangia al ristorante eritreo

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Tra le tante novità gastronomiche da provare, per stare al passo con la ricchezza delle varie culture che s’ incontrano e si intersecano, vi è sicuramente la cucina eritrea.
Soprattutto negli ultimi anni, i ristoranti eritrei sono una felice scoperta, dove i clienti italiani, una volta provate le loro specialità, difficilmente rimangono scontenti.

Approcci fondamentali della cucina eritrea

Per approcciarsi al meglio ad un’esperienza culinaria in un ristorante eritreo, è opportuno tenere presenti due importanti concetti.
Lo stile culinario, come insegna la cultura africana, prevede due regole da osservare quando ci si siede a tavola:

  • le sole mani,o lo Injera(pasta simile al pane), per poter raccogliere il cibo da portare alla bocca
  • lo stesso piatto come simbolo di condivisione della pietanza con gli altri commensali.

Importanza delle mani e della condivisione durante la consumazione dei pasti


A differenza dagli stili europei o orientali, prettamente legati all’utilizzo di un utensile per portare il cibo alla bocca (come le posate o chopsticks), la cultura eritrea evidenzia come sia importante avere un contatto diretto con il cibo che si mangia. Un contatto che richiama rispetto per ciò che si consuma proprio perché toccato, vissuto, sentito. Per quanto riguarda il concetto della condivisione del cibo, si utilizza sempre un grande piatto unico che permette di coinvolgere tutti i partecipanti e creare così un rapporto di vicinanza e convivialità.

Principali piatti eritrei

Recandosi presso un ristorante eritreo, è opportuno sapere che la maggior parte del cibo, dalla carne, al pesce e alle verdure, ha un forte sapore speziato, poiché in ogni pietanza sono presenti sapori piccanti e particolari che sicuramente risulteranno diversi dalla tradizionale cucina dei ristoranti italiani.

Injera, alternativa al nostro pane, che accompagna tutti i piatti
Questa pietanza è composta da una farina locale eritrea simile al miglio, la teff, che, dopo essere stata cucinata, presenta una consistenza morbida e spugnosa.
Viene preparata in modo simile ad una crépe ed è il piatto principale eritreo che accompagna qualsiasi portata.

Consigli sugli antipasti

  • Sambusa (triangoli di pasta fillo ripieni di carne di manzo macinata)
  • Kategna (rotolini di injera con burro speziato e berberè)
  • Hamli (verdura saltata insaporita con peperoncino e spezie)

Consigli sui piatti unici

  • Tsebhi: stufato preparato con pollo, manzo o agnello, cotto senza l’aggiunta di oli o grassi. Solo a metà cottura verrà aggiunta una quantità di grasso che caratterizza questo piatto.
  • Zighini: uno dei piatti principali, formato da spezzatino di carne di pollo/ manzo o pesce. Il tutto contornato da una varia scelta di legumi. Il sapore è piccante e speziato grazie all’utilizzo della miscela di erbe chiamata Berberé.
  • Hilbet: piatto tradizionale povero che si presenta come una crema dall’impasto di legumi. Può essere composta sia da ceci sia da fave o lenticchie.
  • Spriss: piatto semplice con carne di manzo cucinata con cipolle e berberè, il tutto su un letto di Injera.

Bevande

Nota bevanda che accompagna le specialità eritree è la Suwa. Questa è il nome di una birra di produzione artigianale casalinga molto diffusa nel paese, solitamente servita nelle grandi occasioni. Base degli ingredienti che la compongono è il mais arrostito, l’orzo e altri cereali e aromatizzata con gesho, un tipo di foglia di olivello spinoso.
Il Mes invece, un’altra bevanda utilizzata nella cultura eritrea, è caratterizzato da note dolci come il miele e erbe miscelate infuse.
A fine pasto è possibile rilassarsi con lo Shai, un tè speziato con zenzero e cardamomo.
Buon appetito!

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