26 Maggio Mag 2017 2218 26 maggio 2017

Come si cucina il cinghiale alla cacciatora

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Il cinghiale alla cacciatora è uno dei secondi piatti più gustosi e saporiti. La carne di cinghiale è molto apprezzata e ricercata. Si caratterizza per il suo sapore molto forte che rende necessaria la marinatura che consiste nel mettere in ammollo la carne in acqua fredda e sale, in modo da togliere il sangue, per poi metterla nel vino rosso contenente erbe, spezie e verdure. Ma andiamo a capire bene come si cucina il cinghiale alla cacciatora e quali sono i passaggi fondamentali.

Come fare la marinatura

La prima cosa da fare è lavare la carne (800g) con acqua fredda. Successivamente bisogna metterla in una ciotola dove va messa l’acqua fredda, che deve coprire la carne, con un po’ di sale. Questo processo deve essere ripetuto per circa 3 volte fino a quando l’acqua non appare trasparente. Dopo la carne deve essere scolata e reinserita nella ciotola. Una volta pulite la carota (1), il sedano (1 gambo) e la cipolla(1), devono essere unite alla carne per poi aggiungere chiodi di garofano(4), cannella (1 stecca), bacche di ginepro (4), 2 spicchi d’aglio, 2 foglie di alloro e un piccolo ramo di rosmarino. Far marinare con 1 litro di vino per circa 12 ore in frigorifero.

Procedimento

Tolta la carne dal frigo, bisogna eliminare la marinatura e tamponare la polpa di cinghiale aiutandosi con un la carta da cucina. La carne, poi, deve essere taglia a cubetti di 3 cm e messa in un tegame insieme all’olio extravergine d’oliva e a 2 spicchi d’aglio. Far cuocere fino a quando il liquido rilasciato non sarà evaporato. Dopo aver unito anche la salvia (4 foglie) e il rosmarino, lavare i pomodorini (20) e aggiungerli insieme alle olive (15). Far insaporire per poi aggiungere l’acqua fino a ricoprire la carne. Dopo aver aggiunto sale e pepe a piacere, far cuocere per 3 ore.

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