29 Giugno Giu 2017 1821 29 giugno 2017

Torta fritta come si fa

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Tempo fa la torta fritta veniva chiamata pasta a vento, ma non è un dolce, anzi è salata come il pane e molto gustosa, dato che viene fritta.

È composta da acqua e farina, che sono gli ingredienti base per la panificazione. Ma la sua origine è antichissima, si ricorda infatti la lontana provenienza dalla tradizione culinaria dei Longobardi durante la loro dominazione in Italia e poi quando veniva prodotta nel 1600 alla corte di un duca di Parma.

Per friggere la torta fritta si usa lo strutto che viene scaldato nella padella diventando liquido. In questo modo la torta si gonfia e diventa croccante, saporita e leggera come una nuvola.

Come preparare la torta fritta

Gli ingredienti per fare la torta fritta sono:

  • 500 gr di farina
  • acqua q.b.
  • un cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • sale

Si lavorano insieme e a lungo gli ingredienti per ottenere un impasto uniforme, morbido e consistente. Poi va steso in strisce di alcuni millimetri di spessore e si ritagliano dei quadrati o dei rettangoli di varie dimensioni che vanno fritti.

È molto buona calda con i salumi emiliani o i formaggi tipici, ma anche fredda non è da buttar via, anzi si potrà utilizzare per accompagnare merende e colazioni con le marmellate e il latte.

La ricetta originale della torta fritta di solito viene tramandata da generazioni e può variare a seconda della località di produzione, ma ogni famiglia parmigiana ha la sua.
In effetti può essere molto croccante oppure morbida aggiungendo un pizzico di bicarbonato e sostituendo l'acqua con il latte per farla gonfiare meglio.

Lo strutto al posto dell'olio comune per friggere la rende meno unta e più gradevole.

Gnocco fritto


Il gnocco fritto non è altro che la versione reggiana della torta fritta e per prepararlo ecco cosa serve:

  • 500 g di farina;
  • una patata lessa
  • lievito di birra
  • poco burro;
  • 1 cucchiaio di olio extravergine
  • un pizzico di sale
  • acqua q,b,
  • olio per friggere

Impastare gli ingredienti per bene fino a formare un panetto da far lievitare coperto da un canovaccio.
Stendere poi l’impasto con il mattarello e ottenere una sfoglia dalla quale ricavare dei rombi.
Friggere questi ultimi in una pentola capiente e piena d'olio bollente, e in pochi secondi il gnocco fritto sarà pronto, gonfio e ben dorato, avendo l'accortezza di girarlo ancora. Togliere i pezzi subito dall’olio e posizionarli sulla carta assorbente e poi servirli in tavola in un cesto per il pane.

A Bologna la torta fritta viene chiamata crescentina, a Reggio Emilia e Modena gnocco fritto, in provincia di Piacenza chisulèn e a Parma torta fritta.

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