2 Luglio Lug 2017 1255 02 luglio 2017

Come usare le bucce dell'anguria

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Per chi non ama troppo sprecare il cibo e vuole riciclare tutto ciò che è possibile, l'anguria è uno di quei frutti di cui non si butta via nulla, bucce e semi compresi. Generalmente, quando si tratta di frutta, gli avanzi possono essere utilizzati per ottenere le classiche marmellate, ma nel caso delle bucce di anguria si possono sfruttare diverse ricette per riciclare quanto non si è mangiato e ottenere piatti gustosi.

Composta di anguria

Per chi non ha voglia di preparare la solita marmellata per dolci, la buccia delle angurie si può usare alternativamente per ottenere una composta, adatta ad essere consumata con verdure o formaggi oppure da mangiare da sola al cucchiaio. La parte bianca della buccia va separata dalla parte verde e tagliata a cubetti. A parte vanno grattate le scorze di un limone e tagliate a fettine sottili un paio di mele, precedentemente lavate e sbucciate. Tutti questi ingredienti vanno messi in una pentola e cotti per un'ora, poi lasciati raffreddare e messi nei vasetti di conservazione.

Scorze di anguria candite

La parte bianca delle bucce dell'anguria si può anche recuperare per preparare dei canditi, perfetti per decorare torte e sorbetti. La polpa bianca va separata dalla buccia verde e immersa in acqua e sale per una giornata, cambiando periodicamente l'acqua. A questo punto le bucce vanno tagliate a listarelle abbastanza sottili e asciugate e immerse in una soluzione di acqua e zucchero, precedentemente messa sul fuoco. Le listarelle vanno lasciate caramellare e successivamente lasciate raffreddare su della carta forno per evitare che si attacchino. Una volta raffreddate le scorze di anguria candite sono pronte per decorare ciò che si vuole.

Marmellata di buccia di angurie

Come si diceva in precedenza, la marmellata può essere un valido sistema per riciclare ogni avanzo di frutta e l'anguria non fa eccezione. Mediamente ogni chilo di bucce di anguria servono 400 gr di zucchero. La parte bianca va separata accuratamente da quella verde come negli altri casi, poi la polpa bianca va cotta con lo zucchero per circa due ore. Il composto ottenuto va lasciato raffreddare e successivamente riposto in barattoli; se si vuole ottenere una marmellata che resista più a lungo, è possibile aggiungere dei conservanti durante la cottura. Questa ricetta è davvero utilizzata di frequente, ma rimane sempre un'ottima idea per avere un prodotto con cui farcire i dolci.

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