17 Settembre Set 2017 1100 17 settembre 2017

Come si prepara il te alla menta

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Il tè alla menta è una bevanda analcolica ricca di benefici, reperibile già pronta nei supermercati, ma molto più gustosa se preparata da noi al momento.

Origini e benefici

Il tè alla menta ha origine dai nomadi del deserto, i Beduini, che erano soliti vivere in tende, sotto il caldo sole africano. In lingua araba si dice "shai" e viene consumato, seduti su morbidi tappeti, attorno ai tipici "mida", i tavolini per il tè. Successivamente quest’abitudine si è diffusa e introdotta in tutte le case del Nord dell’Africa, dal Marocco, alla Libia, alla Tunisia. In ogni paese vi sono delle piccole differenze nel prepararlo (in Marocco è più dolce mentre in Tunisia più amaro), ma la sostanza non cambia. I suoi benefici sono molteplici. Si tratta infatti di una bevanda all'azione digestiva, antisettica ed estreamente rinfrescante, è molto utile per combattere la nausea e l'alitosi.

Preparazione

Per ottenere un buon tè alla menta basterà avere alcune bustine di tè a seconda di quanti sono gli ospiti, tante foglie di menta fresche, abbondante acqua, dolcificanti a scelta. Il procedimento è il seguente:

  • Portare a bollire l’acqua in un pentolino
  • Lavare accuratamente le foglie di menta
  • Quando l’acqua bolle spegniamo il fuoco e aggiungiamo le bustine di tè e le foglie di menta e lasciamo in infusione
  • Togliamo le bustine di tè dal pentolino e, aiutandoci con un colino, filtriamo il tè nelle tazze
  • Per dolcificare affidiamoci ai nostri gusti; vanno bene lo zucchero bianco o quello di canna ma possiamo anche utilizzare dolcificanti naturali come sciroppo d’agave o nettare di aloe vera

Presentiamolo ponendo in ogni tazza un paio di foglie di menta.

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