2 Novembre Nov 2017 1138 02 novembre 2017

Come fare anguilla alla brace

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La grigliata, soprattutto quando comincia a fare caldo e si può stare all’aperto, è sempre una soluzione culinaria molto apprezzata. Per gli amanti del pesce grigliato, l’anguilla può essere un’ottima soluzione, in quanto si tratta di una carne molto grassa che rende al meglio con la cottura sulla brace, ottenendo un sapore davvero particolare. L’anguilla è poi un pesce polposo e, oltre a tenere d’occhio i tempi e le modalità di cottura, è necessario scegliere anguille delle dimensioni più adatte ai propri gusti.

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La preparazione dell’anguilla alla griglia

Per quanto riguarda la quantità di pesce da comprare, mediamente due anguille da 1 kg dovrebbero bastare per 4 persone. L’anguilla è notoriamente un animale viscido e difficile da tenere tra le mani, quindi sarebbe meglio acquistarla già pulita. In caso contrario, bisogna disporre il pesce su un pianale, asportare la testa e aprirlo verticalmente a libro, fissando in qualche modo la coda. Segue la fase della pulizia da intestino e fegato, anche se quest’ultimo è molto buono e può essere cotto a parte.

Quando la griglia è pronta e la brace è calda, si può distendere l’anguilla con la pelle appoggiata sui ferri. La polpa va salata con del sale grosso e, non appena la pelle comincia ad abbrustolirsi, il pesce va girato per far rosolare la parte con la polpa. La cottura è ottimale quando la pelle si può sfilare via facilmente. Il pesce può essere accompagnato con un’insalata di radicchio, cipolla e aceto e delle fette di pane abbrustolite o di polenta. Conviene evitare l’utilizzo dell’olio, visto che l’anguilla è già grassa.

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I vini da abbinare all’anguilla grigliata

L’anguilla è un pesce grasso e saporito e, anche se la cottura alla brace stempera molto, conviene abbinare il piatto ad un vino bianco secco, ben strutturato e abbastanza sapido. Potrebbe andare bene il Carium, una garganega non filtrata prodotta in Veneto. Questo vino si ottiene grazie ad una vendemmia tardiva all’inizio del mese di ottobre e la lievitazione dura generalmente attorno ai 5 mesi con trattamenti settimanali, dopo un breve periodo di riposo insieme alle bucce.

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