3 Febbraio Feb 2017 1934 03 febbraio 2017

Perchè si chiama Iliade

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L’Iliade è una delle grandi opere della storia scritta dal poeta greco Omero, di cui ancora oggi si sa poco sulle sue origini. È articolato in 24 libri, il nome dell’opera proviene da “Ilio”, ovvero l’altro nome con cui veniva chiamata la città di Troia. Tratta della guerra di Troia che perdura da anni, ma racconta solo degli ultimi giorni del nono anno della guerra nel quale Troia viene poi distrutta e del filo conduttore dell’intera storia, ovvero l’ira di Achille, il valoro guerriero acheo semidio, figlio di padre mortale e una dea.

La trama del poema

Il principe troiano Paride, rapisce Elena la moglie del re Spartano Menelao e per questa ragione, tutti gli achei si impegnarono per vendicare l’offesa afflittagli. Dopo nove anni di assedio Agamennone (il fratello di Menelao), si rifiutò di restituire al dio Crise sua figlia, presa con sè come preda di guerra.

Per questo motivo Crise inflisse gettò sul campo degli achei una terribile pestilenza e i troiani riuscirano a guadagnare terreno. Agamennone così fu costretto a liberare Criseide ma sottrasse ad Achille la sua schiava Briseide, un gesto che fece ritirare Achille dalla guerra in atto. Senza di lui in campo di battaglia, però, gli Achei subiscono gravi perdite così Patroclo decide di indossare le vesti del suo amico Achille a sua insaputa e va in battaglia.

Durante lo scontro però Ettore scambiando Patroclo per Achille, lo uccide e Achille appena viene a conoscenza dell’accaduto scende in campo per rivendicare la morte del suo amico e uccide Ettore. Da quì quindi, può notarsi il vero fulcro dell’intero poema, ovvero l’ira di Achille dapprima scaturita dal rapimento della sua schiava e poi dall’uccisione del suo amico.

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