19 Febbraio Feb 2017 1118 19 febbraio 2017

Cosa si intende per rischio elettrico

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Il rischio elettrico riguarda le tematiche di sicurezza sul luogo di lavoro e dei lavoratori che operano sui vari impianti elettrici.

Ma quali sono i rischi diretti e indiretti che si possono incontrare operando sulle parti attive di un impianto elettrico o operando su apparecchi alimentati ad elettricità?

Ma ecco la definizione di rischio elettrico. Il rischio elettrico, secondo una definizione che può essere estrapolata da quanto specificato dal Testo Unico sulla Sicurezza, è il rischio che deriva dal contatto diretto o indiretto con una parte attiva e non protetta di un impianto elettrico. Così come, per esempio, il rischio di incendio o di esplosione: che vengono causati dal "cattivo" stato di manutenzione o dall'imperizia o mancata accuratezza nell'impiego degli impianti di strumentazione.

I pericoli derivati dall'impianto elettrico sono, fondamentalmente, due:

-il rischio di elettrocuzione (o di folgorazione), che si corre quando si entra in contatto con elementi dell'impianto sotto tensione, oppure con "masse" (cioè con parti di apparecchiature che non dovrebbero essere percorse da corrente ma che si trovano, invece, in tensione per un anomalo contatto con parti attive dell'impianto)

-il rischio di incendio dovuto al surriscaldamento delle linee elettriche (dovuto al sovraccarico della rete o dal cortocircuito)

Per evitare i rischi legati agli impianti elettrici e ai lavori nei loro pressi il Testo Unico e gli standard di sicurezza evidenziano, di fatto, la necessità di messa in sicurezza delle linee e degli impianti: mediante la continua e costante manutenzione e mediante gli interventi di personale certificato come idoneo e qualificato, per tutti i lavori elettrici.

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