8 Marzo Mar 2017 0838 08 marzo 2017

Cosa succede se il Presidente del Consiglio di dimette

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Recentemente abbiamo assistito ad un'altra Crisi di Governo, dopo le dimissioni dell'ormai ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a seguito dell'esito negativo del Referendum Costituzionale indetto nel mese di dicembre dell'anno appena trascorso, ma quali sono le tappe che succedono all'abbandono dell'incarico del Premier? Cosa prevede l'ordinamento italiano?

Le tappe dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio

Quando il Presidente del Consiglio rassegna le sue dimissioni prima della fine del suo mandato, al Governo uscente rimangono solo poteri legati all'ordinaria amministrazione: atti di esecuzione delle leggi vigenti, non inerenti quindi agli atti politici i quali saranno di competenza del Governo successivo.

Il Governo dimissionario, tuttavia rimarrà in carica fino a quando il nuovo Governo non avrà prestato giuramento.

Il ruolo del Presidente della Repubblica Italiana

La risoluzione della Crisi di Governo spetta al Presidente della Repubblica Italiana, il quale dopo aver ascoltato una serie di personalità rilevanti politiche, ad esempio capogruppo parlamentari, presidenti di Camera e Senato etc..., può adottare diverse soluzioni, in base alla gravità della crisi:

  • Rinvio alle camere: il governo viene rinviato alle camere per verificare il rapporto di fiducia
  • Governo bis: il Presidente nomina un nuovo governo, con a capo però lo stesso Presidente del Consiglio dimissionario
  • Nomina di un nuovo presidente: membro della stessa maggioranza
  • Governo del Presidente: il presidente della Repubblica designa il nuovo Premier
  • Governo Tecnico: composto da esperti in materia politica
  • Elezioni Anticipate: il Presidente scioglie le Camere e indice nuove elezioni.
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