10 Marzo Mar 2017 0826 10 marzo 2017

Quale tipo di combustibile è associata la classe A

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Ogni anno il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco italiani, redige il rapporto ufficiale sugli interventi di soccorso a persone, beni e ambiente a causa dello scoppio di un incendio.

Di pari passo vengono aggiornate anche le nuove normative di prevenzione e dei tipi di materiali, anche quelli che compongono gli impianti, che possono essere concause di incendio.

Per tali motivi si è provveduto a classificare i fuochi per individuare la loro naturale caratteristica, facilitandone la scelta delle sostanze estinguenti idonee.

Classificazione dei fuochi

Attualmente i fuochi sono stati suddivisi in sei classi: A, B, C, D, Ex classe E, F e in cinque tipologie: incendio d'abitazione, autovettura, cassonetto, materiale generico e industriale.

Classe A

Nello specifico il fuoco di classe A è limitato ai combustibili solidi (carta, carbone, legna etc...) e si caratterizza per una reazione di tale combustibile solido (dotato di volume e forma propria) e che si manifesta con la sua consumazione, spesso luminescente (ad esempio la brace) con una lenta combustione senza la presenza di fiamme o viva quindi con la presenza di fiamma.

Per questa tipologia di incendio, i Vigili del Fuoco raccomandano agenti estinguenti quali: acqua o in alternativa estintori a polvere polivalente (le sostanze depositandosi sul combustibile, separano l'ossigeno dall'aria impedendone la propagazione).

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