4 Aprile Apr 2017 1353 04 aprile 2017

Perché si dice bufala

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Bufale: notizie false che si diffondono con rapidità a macchia d’olio. Soprattutto nel mondo di Internet, è importante imparare a distinguere la verità dalle bugie. Disinformazione, allarmismi gratuiti e frodi sono infatti all’ordine del giorno. Il trucco è risalire sempre alle fonti, effettuare ricerche incrociate e confrontare i risultati, controllando che le notizie siano riportate anche sui canali più autorevoli.

Da dove ha origine il termine?

La parola “bufala”, come asserito dall’Accademia della Crusca, un’istituzione che raccoglie luminari della lingua italiana, nell’accezione di “notizia falsa” ha origine a Roma ed è relativamente recente. Le testimonianze attestate risalgono agli anni ’50 e 60’ del XX secolo, e fanno riferimento a differenti aneddoti.

La carne di bufala

Secondo una versione il significato figurato sarebbe nato perché i ristoratori romani disonesti proponevano spesso la carne di bufala in luogo di quella di vitella, più pregiata. Il termine avrebbe assunto così la valenza negativa di “fregatura”.

Le suole di bufala

L’accezione figurata del vocabolo potrebbe però anche derivare da una consuetudine diffusa a Roma intorno agli anni ’40. Le donne solevano portare delle calzature con suole in pelle di bufala, più economiche del cuoio; soprattutto nei giorni di pioggia, però, capitava che scivolassero e si facessero male. Vista la frequenza dei casi, quando venivano portate al Pronto Soccorso, il personale medico spesso esclamava: “Ecco un’altra bufala!”, intendendo dire: “Ecco un’altra donna ferita a causa delle suole in pelle di bufala!”. E si spiegherebbe così il significato di “falsità”.

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