18 Maggio Mag 2017 1520 18 maggio 2017

Cosa vuol dire hipster

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La parola "hipster" (tradotto, in italiano, come "giovani anticonformisti" o "alternativi"), denota una cultura formata da giovani bohèmien, appartenenti alla classe ricca e media, che abitano i quartieri emergenti.

Il termine si riferisce a una moda alternativa e a una amore per la politica progressista ecologista, per i cibi biologici, per lo "slow food", per l'artigianato e per tutti gli stili di vita che sono alternativi (simili alla cultura "hippie" ma meno fortemente improntati). La parola è un neologismo per descrivere gli appassionati di jazz e di bebop. L'etimologia della parola è molto discussa: si fa risalire ad "hop" un termine, in gergo, per "oppio" e alla parola "hip", che vuol dire "vedere" o "hipi", che significa "aprire gli occhi".

La sottocultura "hipster" assunse nuove forme dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando al movimento si collegò una forte scena letteraria. Ma Mailer, in un suo saggio intitolato: "Bianco negro", appena prima degli anni '70, descrisse gli "hipster" come gli esistenzialisti statunitensi, che vivevano la loro vita circondati dalla morte e annientati dalla guerra atomica e dal pericolo incombente, anche, del conformismo sociale.

Ma cosa vuol dire "hipster"? Ci sono diverse accezioni. Il termine, comunque, coniato da Mailer indica, oggi, i giovani seguaci di tutte le forme di cultura alternativa, che esprimono tutte le insofferenze alle varie regole, recuperando i comportamenti e le forme di costume più anticonformisti della seconda metà del XX secolo.

Per esempio, gli "hipster" più caratteristici, nel vestirsi, usano felpe larghe, cappelli di paglia a testa corta, vestiti di seconda mano ("vintage"), con calzature basse come, ad esempio, i mocassini e calze basse. Per gli uomini, spesso, la barba è lunga.

Nello specifico, "hipster", spiegato da Mailer, è un movimento che vive in maniera oppositiva a certi aspetti della modernità, come l'omologazione e accettando altri valori e principi, come la sessualità libera (erotismo e pornografia), l'arte popolare e l'uso, anche abbondante, di alcolici, ecc.

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