18 Maggio Mag 2017 0937 18 maggio 2017

Cosa vuol dire Namaste

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La parola Namaste si usa quando si incontra o si lascia qualcuno.

Si accompagna unendo le mani con le dita verso l'alto, all'altezza del cuore e del mento oppure della fronte.

In più si fa un inchino appena accennato col capo.

In India questo è un gesto mudra, molto simbolico, che si usa pure nello yoga. Con Namaste infatti si posizionano le mani in un certo modo per influenzare anche il corpo.

Significato di Namaste


La parola Namaste deriva da: Namas cioè inchinarsi e salutare e da Te, che vuol dire, a te. Quindi con il significato spirituale si ottiene un saluto al divino che risiede in ognuno di noi.
C'è chi pronuncia Namaste con l’accento in fondo e chi invece senza accento. Infatti non esiste una pronuncia sbagliata o una corretta, anche se la versione più nota ha l’accento finale.

Namaste nello yoga

Namaste non significa solo: io ti saluto e mi inchino a te. Di questa parola ci sono in effetti tanti altri significati.

Al centro del cuore c'è l’anima quindi la concentrazione su se stessi si inchina alla stessa divinità che è in te e la saluta oppure il mio spirito riconosce e onora il tuo spirito; la mia luce saluta la tua luce.

Namaste nello yoga è accompagnato dal gesto delle mani e ci ricorda che tutti gli esseri viventi sono uniti alla natura e agli altri.

Le mani giunte infatti sono l’unione della materia e dello spirito, dove la mano destra è quella divina mentre la sinistra è terrena.

Storia di Namaste, il saluto indiano


Non si conosce l'origine o come è nata la parola Namaste, anche se esisteva già 3000 anni fa in India. Poi, nel tempo la stessa parola venne usata per vari significati, come per esempio: sottomissione o rispetto per gli anziani.

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