7 Luglio Lug 2017 1855 07 luglio 2017

Chi erano i samurai

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Film, cartoni animati e letteratura provenienti dalla Terra del Sol Levante hanno fatto conoscere anche da queste parti i samurai; più o meno tutti sanno che queste persone erano dei guerrieri, ma in pochi conoscono quali erano il loro vero ruolo e i loro compiti: chi erano i samurai? Per scoprirlo bisogna spostarsi verso oriente e fare un bel passo indietro nel tempo.

Chi erano i samurai

Si torna quindi nel periodo del Giappone Feudale: i samurai erano dei nobili guerrieri addestrati all'uso di armi e alle arti marziali che si mettevano al servizio dei daimyo, ovvero i grandi signori che si dividevano i territori dell'Impero Giapponese. La stessa etimologia del termine samurai (che può essere tradotto come dipendente o colui che serve) esprime il vincolo di lealtà e onore che legava il guerriero al suo signore.

I samurai che non avevano un daimyo da servire (perché questi era morto o semplicemente perché non godevano più della loro fiducia) venivano chiamati ronin, che si potrebbe tradurre come libero da vincoli. Questo termine aveva un'accezione negativa, in contrasto con quella dei samurai, da sempre considerati come esempio di spiritualità, vigore e purezza.

Il codice etico Bushido

Questo perché i nobili guerrieri si distinguevano dagli altri militari perché seguivano rigidamente il Bushido (la via del guerriero), il codice etico che fissava regole e comportamenti che i samurai dovevano seguire. I punti cardine del Bushido erano la fedeltà assoluta verso il padrone, la continua ricerca dell'automiglioramento e l'inflessibilità di spirito.

Il rispetto di queste regole si traducevano in una devozione assoluta alla causa del padrone e nel mantenimento del proprio onore; questi aspetti venivano spinti all'estremo, fino al suicidio: se un samurai si macchiava di qualche colpa grave per recuperare la propria rispettabilità e il proprio onore poteva ricorrere al seppuku (o harakiri). Molti samurai ricorrevano a questo suicidio rituale anche in caso di morte del daimyo, evitando così di diventare ronin.

Le armi dei samurai e la fine del loro periodo

L'arma più famosa utilizzata dai samurai è senza dubbio la katana, ma quando non erano in battaglia i guerrieri portavano con sé la più piccola wakizashi (spada utilizzata anche per il seppuku); anche l'arco e la lancia rientravano nell'arsenale di questi nobili militari. La figura del samurai raggiunse la sua massima importanza tra il XV e il XVI secolo, quando le lotte interne, le battaglie e le guerre erano praticamente all'ordine del giorno; durante la fase finale dell'800 (rinnovamento Meiji) invece la classe dei samurai venne abolita per essere sostituita con un esercito nazionale.

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