7 Luglio Lug 2017 2141 07 luglio 2017

Cos'è il dharma

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Il dharma è ciò che gli hindu definiscono il loro credo, la vera essenza dell'induismo.

Dharma: definizione

Termine di difficile traduzione deriva dalla radice sanscrita "dhri" che significa “sostenere, mantenere in essere” e assomma in se i concetti di religione, giustizia, moralità e diritto.

Si tratta di una norma perenne esistente da sempre e per sempre non creata da alcun Dio e per questo si parla di sanatana-dharma ossia eterno dharma.

Il dharma regola dunque le singole esistenze e il mondo intero grazie ad esso il mondo e l’intero cosmo proseguono secondo il dovuto ritmo e ciclo vitale.

In virtù del dharma all’uomo è richiesta una condotta moralmente retta

I due livelli del dharma

Si parla di dharma Comune (samanya-dharma) e di dharma proprio (sva-dharma)

Il primo, il Samanya-dharma comprende tutte quelle norme e quei principi etici che ogni hindu deve rispettare ed è costituito da:

  • satya, principio della verità
  • ahimsa, non violenza
  • dana, generosità, elemosina

Lo Sva-Dharma invece rappresenta la norma distintiva di ciascun individuo a seconda della casta d’appartenenza e dell’età del singolo individuo.

Tre sono i punti che caratterizzano il dovere proprio:

  • varna-dharma legge relativa alla casta. Le caste sono quattro: quella dei brahmani, ossia dei sacerdoti, quella dei principi e guerrieri, quella dei lavoratori, e in ultimo quella dei servi. Al di sotto delle caste vi sono poi gli intoccabili, che secondo la tradizione discendono da unioni in cui la madre è di casta superiore a quella del padre. Essi si occupano di tutte le occupazioni più impure che hanno a che fare con la sporcizia o con la morte;
  • ashrama-dharma. Legge relativa alle fasi dell’esistenza, ossia segue una stratificazione cronologica. Vi è il periodo dello studentato, poi segue quello del capofamiglia e raggiunta l’età della vecchiaia all’uomo è consentito di dedicarsi alla cura della propria anima prima come abitante delle foreste e poi come rinunciante dedicandosi alla vita di asceta itinerante;
  • Purusharta ossia i fini dell’uomo che a loro volta si dividono in:
  1. kama, ossia l’amore, il piacere sessuale, la soddisfazione materiale artha, l’utile pratico, il conseguimento delle ricchezze
  2. dharma, l’ordine, la giustizia, la moralità, la religione
  3. apavarga, salvezza spirituale.

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